Atto di forza

Total Recall

USA - 1990
Chicago nel 2084, l'erculeo operaio Doug Quaid, sposato con la bionda Lori, è ossessionato da enigmatici e paurosi incubi notturni durante i quali vede se stesso sul pianeta Marte, insieme ad una donna sconosciuta. Non potendosi pagare un viaggio su Marte, ormai da tempo colonizzato dagli uomini, che ne estraggono un prezioso minerale, il turbinium, Doug si rivolge ad un centro specializzato, il Total Recall che, per modica cifra, fornisce, con particolari attrezzature, eventuali ricordi di viaggi e di esperienze su quel pianeta. Ma, appena iniziato il procedimento per produrre ricordi artificiali, è subito chiaro che Quaid è stato già realmente su Marte e la sua memoria è stata poi cancellata; da quel momento comincia per lui una serie di avventure mirabolanti, perchè torna sul pianeta dove apprende di essere Hauser, un agente segreto, e di aver compiuto recentemente un'eroica missione, contro lo spietato industriale Cohaagen, padrone delle miniere di turbinium. Il despota, col perfido aiutante Richter e una schiera di brutali guardie domina un esercito di operai schiavi, lesinando loro l'aria artificiale necessaria per vivere sul pianeta, che è privo di ossigeno. Inoltre Lori non è sua moglie, ma solo un'agente che lo sorveglia, perchè egli conserva, a sua insaputa, nel proprio cervello alcune preziose notizie, che i suoi nemici vogliono strappargli, per poi ucciderlo. Quaid intanto ritrova su Marte la donna, che vedeva in sogno, Melina, e insieme a lei supera tremendi agguati, aiutato da creature umane rese mostruose dalle radiazioni, cui sono state sottoposte per colpa di Cohaagen. Dopo strani colloqui sul monitor con l'altro se stesso, Hauser, che infine si rivela suo nemico, Quaid riesce a eliminare Cohaagen, Richter, Lori e i loro complici, e, con i dati che ha nel proprio cervello, riesce a far funzionare un apparecchio, che produce ossigeno in abbondanza. Mentre Marte diventa più ridente e vivibile per gli abitanti, Quaid, trionfante, può finalmente ricongiungersi con Melina.

CAST

NOTE

- OSCAR 1990 PER MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR SONORO (NELSON STOLL, MICHAEL J. KOHUT, CARLOS DELARIOS, AARON ROCHIN), MIGLIORI EFFETTI E MONTAGGIO SONORO (STEPHEN HUNTER FLICK).

CRITICA

"Dilemma pirandelliano in un futuro cyberpunk: il protagonista è un operaio comune che "sogna" di fare l'agente segreto su Marte, oppure è il contrario? Thriller, effetti speciali e turismo virtuale, per un kolossal ricavato da alcune paginette di P.K. Dick (ispiratore di "Blade Runner"). Inseguimenti, sparatorie, esplosioni, apparizioni di mostri, imprigionamenti e fughe si susseguono come in un Salgari reso futuribile e spinto a tutta velocità . La visione del regista Paul Verhoeven, cavalcando un budget da 70 milioni di dollari, ricorda 'Blade runner'." (Tullio Kezich, Il Corriere della sera)


"Ci sono troppi mostri, ributtanti quasi come quelli di "Cuba" ma ormai la nuova fantascienza è questa, o prendere o lasciare." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)

"60 milioni di dollari, cioè il doppio di un "kolossal" hollywoodiano normale. I miliardi si vedono quasi tutti." (Morando Morandini, Il Giorno)

"Ispirato alla logica del putiferio, con soste nell'orripilante e nel fracassone vale soprattutto per la sua alta spettacolarità e per il tasso di violenza che suppone doverosa considerando il pubblico cui si rivolge." (Giovanni Grazzini, Il Messaggero)

"Spettacolare quanto inverosimile spacconata galattica da ottanta miliardi dell'olandese Paul Verhoeven che fila a mille all'ora a cavalcioni dell'iperbole cercando (e quasi sempre riuscendoci) di stupire a ogni sequenza. Strabiliante (Oscar agli effetti speciali), violento e affascinante e, perché no, divertente. Rodomonte Schwarzenegger spacca tutto strizzandoci l'occhio. La (allora) sconosciuta Sharon Stone fa la bellissima statuina". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 25 gennaio 2002)
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