Arrivederci, papà!

ITALIA - 1948
Arrivederci, papà!
Un musicista innamorato dell'arte sua, non riesce a farsi apprezzare come compositore; mentre le sue doti di cantante, delle quali non tiene alcun conto, vengono generalmente riconosciute. Ha un'anima assai sensibile e bisognosa d'affetto, ma non riesce a superare la sua eccessiva timidezza di fronte all'altro sesso. Un amico filosofo l'incoraggia a sperare, profetizzando che il musicista troverà la sua compagna, quando i suoi figli, che già esistono nella mente dell'Essere Supremo, avranno scelto colei, che dovrà essere la loro madre. Così infatti succede: dal dialogo di due piccole stelle, che rappresentano in cielo i due futuri figli del musicista, ha origine una serie di vicende, che lo portano ad incontrarsi con colei, che sarà la sua compagna. Malgrado l'opposizione della famiglia di lei, il giovanotto, che si è affermato come cantante, riesce a coronare il suo sogno d'amore, con gran letizia delle due piccole stelle. Vedremo più tardi la coppia felice nell'intimità della propria casa, accanto ai lettini dei due figlioletti.
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE
  • Produzione: LORENZO PEGORARO
  • Distribuzione: PARAMOUNT

NOTE

-LE CANZONI SONO DI: GIOVANNI D'ANSI, NINO ROTA E GINO BECHI.

-AIUTO REGISTA: SIMONA MASTROCINQUE.

-DIRETTORE DI PRODUZIONE: GIUSEPPE BORDOGNI.

CRITICA

"In questo film Camillo Mastrocinque, coadiuvato efficaemente nella sceneggiatura da Metz [...] ha battuto la strada del vaudeville [...]. Non gli si può disconoscere una narrazione cinematografica corrente e pulita [...]. Efficace l'interpretazione di Bechi, della deliziosa Mariella Lotti, di Silvana pampanini [...]. Un film che non dispiace". (N. Salticchioli, "Hollywood", n. 172 del 1949).
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