Aquile Randagie

ITALIA - 2019
3/5
Aquile Randagie
Aquile Randagie narra una storia ambientata nel ventennio fascista: tutte le associazioni giovanili sono chiuse per decreto del Duce, anche l'associazione scout italiana. Un gruppo di scout decide di dire di no e fonda le Aquile Randagie, giovani e ragazzi che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che supporterà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad alcuni docenti del collegio S.Carlo, le Aquile Randagie entrano a far parte di OSCAR - Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati, riuscendo a far scappare in Svizzera più di 2000 persone ricercate dai nazifascisti.
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: STORICO
  • Produzione: FRANCESCO LOSAVIO (FINZIONI CINEMATOGRAFICHE)
  • Distribuzione: LUCE-CINECITTÀ
  • Data uscita 30 Settembre 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Chi sono le Aquile Randagie? No, non sono dei pennuti erranti, ma un gruppo di scout di Milano e di Monza che decisero di ribellarsi alla decisione del fascismo di chiudere tutte le associazioni giovanili che fossero differenti dall’Opera Nazionale Balilla.

Questi ragazzi, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, continuarono la loro attività scout in clandestinità mantenendo la promessa di aiutare gli altri in ogni circostanza e supportando la resistenza fino alla fine della guerra.

Una storia del nostro paese bella e poco conosciuta che ci viene raccontata dal regista Gianni Aureli nella sua opera prima con grande documentazione (anche se la parte narrativa è un po’ sacrificata rispetto a quella rappresentativa con riprese aeree sulle vallate e le cime della Val Codera).

Nel cast tanti attori giovanissimi (e non), tra cui Teo Guarini, Alessandro Intini, Romeo Tofani, Ralph Palka, Anna Malvaso, Marco Pratesi, Marc Fiorini e Pietro De Silva.

Fedeli (alla promessa) e ribelli (al regime) questi ragazzi sfidarono il fascismo per anni, portando avanti gli ideali di solidarietà e speranza propri dell’Associazione Scout.

La lotta partigiana non fu monocolore, ma ad essa contribuirono diverse realtà, non ultima quella dello scoutismo. Ecco, questo film, realizzato grazie al crowdfunding, recupera questa parte di storia che è stata fondamentale nel nostro paese e ci ricorda che all’odio non bisogna mai rispondere con la stessa modalità. Un film diretto ai ragazzi e al loro spirito ribelle perché “per essere fedeli bisogna essere ribelli”.

 

NOTE

- PRODUTTRICE ESECUTIVA GAIA MORETTI.

- CONTRIBUTO DI MIBACT, BPER, LOMBARDIA FILM COMMISSION, AGESCI, MASCI, ISTITUTO LUCE CINECITTÀ E CROWDFUNDING DI PRODUZIONI DAL BASSO E CENTOPRODUTTORI
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