Annie: La felicità è contagiosa

Annie

USA - 2014
2/5
Annie: La felicità è contagiosa
Annie è una bambina adottata che non ha difficoltà ad ambientarsi per le strade di New York dopo essere stata lasciata dai suoi genitori con la promessa che un giorno sarebbero venuti a riprenderla. Tuttavia, affidata alle cure della madre adottiva Miss Hannigan, Annie scopre ben presto l'amare verità. Tutto cambia quando Will Stacks, arrogante candidato a sindaco di New York, su consiglio della brillante Grace e del suo scaltro consulente Guy, decide di prendere Annie in affidamento a scopo filantropico: la mossa gli farà ottenere sicuramente il consenso. Ben presto Stacks si convince di essere l'angelo custode della bimba, ma la sicurezza e la lucentezza di Annie lo porteranno a vedere la vita sotto tutt'altro aspetto...
  • Durata: 118'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SONY CINEALTA PMW-F55, (4K)/F55 RAW (4K), 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: musical "Annie" di Thomas Meehan (libro), Charles Strouse (musiche), Martin Charnin (testi) e ispirato al fumetto di Harold Gray "Little Orphan Annie"
  • Produzione: JAMES LASSITER, WILL GLUCK, JADA PINKETT SMITH, WILL SMITH, CALEEB PINKETT, SHAWN 'JAY-Z' CARTER, LAURENCE 'JAY' BROWN, TYRAN 'TY TY' SMITH PER OVERBROOK ENTERTAINMENT, MARCY MEDIA FILMS, OLIVE BRIDGE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA (2015)
  • Data uscita 1 Luglio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Tra i personaggi più iconici dell’America del ‘900, l’orfanella Annie arriva sul grande schermo per la quarta volta (1932, 1938 e 1982). L’ultimo in ordine di tempo fu John Huston, che traspose il celeberrimo musical scritto da Thomas Meehan, a sua volta ispirato alle strisce a fumetti di Harold Gray, Little Orphan Annie. Oggi il cinema ci riprova, con lo zampino – tra i tanti – dei produttori Jay Z, Will Smith e consorte: Will Gluck (quello di Amici di letto… ) in regia, l’enfant prodige Quvenzhané Wallis (candidata all’Oscar per il meraviglioso Re della terra selvaggia) protagonista, al suo fianco un cast di prim’ordine, da Jamie Foxx a Cameron Diaz, passando per Rose Byrne e Bobby Cannavale.

Ancora una volta, il vero punto di forza rimangono però le canzoni originali (musiche di Charles Strouse, testi di Martin Charnin), su tutte naturalmente Maybe e Tomorrow: per il resto, oltre l’ovvia e politically correct declinazione “black” dell’operazione (sempre rossa e lentigginosa, Annie oggi è nera e piena di ricci), il film non regala molto altro, eccedendo nelle dosi di melensaggini e faccette, riuscendo alla lunga a trasformare la simpatica energia della protagonista in insopportabile risolutezza, poco credibile per una bimba di 10 anni.

La storia è nota: ospitata in una casa-famiglia con altre coetanee, sotto il controllo della truce Miss Hannigan (Cameron Diaz), Annie è convinta che prima o poi ritroverà i suoi genitori. Ogni venerdì si porta di fronte al ristorante dove, appena nata, la mamma e il papà la abbandonarono. Poi, un giorno come tanti, per le strade di New York si scontra con il candidato sindaco Will Stacks (Jamie Foxx), multimilionario anaffettivo. Un gesto istintivo dell’uomo (salvare la bimba dall’investimento) si trasformerà nella carta vincente per l’avvicinamento delle urne elettorali: come se non bastasse,Will ospita Annie nel suo attico extralusso. Ma quella che doveva essere semplicemente una “mossa” propagandistica si trasformerà ben presto in qualcos’altro.

NOTE

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBE 2015 PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (QUVENZHANÉ WALLIS) DI FILM COMMEDIA/MUSICAL E CANZONE ORIGINALE ("OPPORTUNITY").

CRITICA

"A Will Gluck ('Amici di letto') interessa lo sprint da commedia infantile, ironica e quasi sofisticata, molto più del musical, le cui coreografie sono meno ispirate; ma nel complesso il prodotto, con i suoi song cult (...) è l'ideale per famiglie anche perché Quvenzhané Wallis, trovata debuttante nelle paludi del Mississipi, si riconferma un jolly malizioso e contagioso. Cameron Diaz fa la strega ed eccede in smorfie lasciando solo impronte di rossetto, cosicché si rimpiangono Finney e la Burnett." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 luglio 2015)

"Cameron Diaz è la matrigna cattiva e Jamie Foxx è il principe azzurro. Cenerentola è una deliziosa bambina nera (...). Dettaglio non trascurabile: è un musical. Preceduto da uno spettacolone di Broadway ma fondato sul fumetto 'Little Orphan Annie'. Will Smith coproduttore, Emma Thompson tra gli sceneggiatori. Spreco di talenti." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 2 luglio 2015)

"Una classica favola americana per cercare di vincere il torpore dell'offerta cinematografica estiva. Non si può dire, purtroppo, che 'Annie - La felicità è contagiosa' risolva il problema, fatti salvi due elementi che inducono a una tiepida benevolenza: la bravura davvero mostruosa della giovanissima protagonista Wallis (...) e l'ambientazione a Manhattan che un aiutino non lo nega a nessun regista. (...) Le vicende dell'orfanella nera più amata d'oltreoceano si ripropongono in quest'ultimo riadattamento prodotto da Will Smith e Jay-Z, pronto a sfruttare le vaghe similitudini con le odierne crisi economiche e a inserire un discutibile gusto da talent show nella colonna sonora riarrangiata in stile hip hop e corredata di nuove canzoni, peraltro incapaci di reggere il confronto con gli evergreen (...) del prototipo. Preparate in ogni caso i fazzoletti, qualora abbiate il cuore tenero (...). La debolezza del film, a conti fatti, non dipende soltanto dall'eccessiva dose di sentimentalismo (immessa in una trama già in partenza edificante) o dal velleitarismo dei necessari contrappesi umoristici, quanto dalle cruciali e abbondanti sequenze di canto e danza mai particolarmente inventive o innovative nonostante, come premesso, l'impeccabile incarnazione dell'ipercinetica neo Shirley Temple (ma anche del cattivo a metà Foxx)." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 2 luglio 2015)

"La nuova versione prodotta da Will Smith ha diviso critici e spettatori Usa. (...) In compenso Quvenzhanè Wallis è una delizia; e la scelta di addolcire i temi duri della povertà e dell'abbandono permette al pubblico infantile di divertirsi e commuoversi senza traumi." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 2 luglio 2015)

"Nella penuria di idee hollywoodiane, va sempre più di moda il remake, cercando di riproporre, magari con una visione più moderna (ma non è scontato, visti certi risultati), titoli famosi del (più o meno recente) passato. Questa volta tocca ad 'Annie - La felicità è contagiosa' reinventare, in chiave black, il popolare musical di Broadway, nato a sua volta dalla striscia a fumetti 'Little Orphan Annie' (...), e il precedente adattamento cinematografico 'Annie' (...). Insomma, niente di nuovo sotto il sole, almeno come idea di trama. (...) bravissima Quvenzhané Wallis (...) (...)ispirata ed eclettica Cameron Diaz (...) Jamie Foxx, il meno convincente e il più sopra le righe (...). Canzoni, balletti e tanta, troppa melassa. Del resto, non è un film facile da adattare (...) nonostante la notevole presenza scenica della piccola Wallis e qualche simpatico siparietto della Diaz. Forse, con un altro protagonista maschile sarebbe stato un film migliore di un sereno passatempo per famiglie, ma con figli in età rigorosamente da elementari." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 2 luglio 2015)

"Spiacerà a chi pensa che perseverare negli sbagli sia diabolico. Già 35 anni fa Hollywood incassò uno dei suoi più clamorosi flop portando sullo schermo il musical di Ralph Burns (la regia era di John Huston ma pure lui annegò nella melassa). Rifare i successi è già discutibile, ripetere i tonfi è demenziale. E serve poco un cast di tutte stelle (Fox, Diaz, Kunis e pure Rihanna)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 2 luglio 2015)
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