Anna

ITALIA - 1951
Anna, giovane novizia, è un'infermiera caritatevole e zelante. Una notte giunge all'ospedale un ferito grave in cui Anna riconosce Andrea, il giovane al quale s'era promessa prima di darsi alla vita religiosa. Mentre il primario opera il ferito, le immagini d'un passato non lontano si ripresentano alla mente dell'infermiera. Anna si rivede ballerina in un locale notturno: a quel tempo era l'amante di Vittorio, l'addetto al bar, uomo crudele e cinico. Avendo conosciuto Andrea, giovane buono, moralmente sano, s'era innamorata di lui e per sottrarsi al dominio di Vittorio, s'era rifugiata nella fattoria dell'amato. L'intervento di Vittorio aveva provocato una lotta violenta, durante la quale Andrea, per difendere Anna, aveva ucciso Vittorio. Anna, rimasta ferita nel conflitto, aveva deciso di prendere il velo. Ora l'animo della novizia è combattuto tra l'amore che si risveglia e il dovere: Andrea, convalescente, le domanda di sposarlo ed Anna è sul punto di cedere, quando giunge notizia d'un grave disastro ferroviario e numerosi feriti vengono portati in ospedale.

CAST

NOTE

- IL FILM EBBE UNO DEGLI INCASSI PIU' ALTI DEL DECENNIO 1944-1954. INCASSARONO DI PIU' SOLO "DON CAMILLO", "PANE, AMORE E FANTASIA", "ULISSE", "PANE, AMORE E GELOSIA".

CRITICA

"La nuova prova, molto attesa, di Alberto Lattuada ha deluso. 'Anna' testimonia una raggiunta sicurezza artigianale (...) ma rivela un'affrettata e a tratti insostenibile impostazione psicologica (...). Il film rappresenta comunque, nell'interessante carriera di Lattuada, una pausa e un insolito successo commerciale." (Vice, "Cinema", 1 febbraio 1952)
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