Anima persa

ITALIA, FRANCIA - 1976
Il diciannovenne Tino, aspirante pittore, è ospite a Venezia dello zio Fabio Stolz - altero ingegnere all'azienda del gas, fiero della propria origine absburgica - e di sua moglie Elisa, bionda e malaticcia signora, sottomessa in tutto al marito. Provenienti dalla soffitta dell'antico palazzo in cui vivono, Tino ode, una sera, rumori inspiegabili: la loro causa gliela rivela l'anziana domestica, e gliela confermano, riluttanti, gli zii: lassù, segregato fra i suoi vecchi strumenti da entomologo, vive il fratello demente di Fabio, impazzito, gli dice la zia, per aver provocato la morte della nipotina Beba, decenne figlia di primo letto di Elisa, della quale si era innamorato. A questo proposito, però, le versioni sono contrastanti: secondo Fabio, sarebbe stata Elisa a far morire la figlia di polmonite non curata in tempo. Ma dov'è la tomba di Beba? Al cimitero non ve n'è traccia. Sempre più incuriosito, Tino scopre un'altra menzogna: suo zio non lavora, ma passa le giornate con gli amici, dilapidando al gioco il patrimonio di Elisa. Finalmente, trovata aperta la porta della soffitta, Tino ha la spiegazione del mistero: una spiegazione sconvolgente, che lo indurrà a lasciare per sempre Venezia.
  • Altri titoli:
    Lost Soul
    The Forbidden Room
    Âmes perdues
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION TECHNOSPES
  • Tratto da: romanzo di Giovanni Arpino.
  • Produzione: PIO ANGELETTI E ADRIANO DE MICHELI PER DEAN FILM (ROMA), FOX PRODUCTION (PARIGI)
  • Distribuzione: CEIAD - VODEO: PANARECORD, DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO (2009)

CRITICA

"Lontanamente ispirato all'omonimo romanzo di Arpino, è un thriller psicologico non privo di tensione, che però è troppo finalizzato al colpo di scena finale". (P.Mereghetti - Dizionario dei film).
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