Angeli e insetti

Angels and Insects

GRAN BRETAGNA - 1995
E' la storia di una famiglia aristocratica nell'Inghilterra Vittoriana. William Adamson, un giovane scienziato naturalista, viene presentato alla famiglia Alabaster dal reverendo Alabaster, anche lui appassionato d'insetti. Sposata la più grande delle figlie Alabaster, William inizia a studiare i numerosi insetti presenti nel giardino del Palazzo. Il suo comportamento, considerato stravagante dagli altri aristocratici, si rivela invece passionale e sensibile....
  • Altri titoli:
    Ángeles & insectos
    Des anges et des insectes
    Engel und Insekten
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "Morpho Eugenia" di A.S. Byatt
  • Produzione: JOYCE HERLIHY E BELINDA HAAS
  • Distribuzione: LIFE INTER. - BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT
  • Vietato 14

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1996.

CRITICA

"I tempi del dramma e dell'abbandono sentimentale sono scanditi con maestria. Haas punta sulla solitudine di William e sulla sua volontà di elevarsi attraverso un'erudizione raffinata, accende palpiti romantici e scatti accigliati nelle due splendide antagoniste (Patsy Kensit e Kristin Scott Thomas), affida la fiaccola della ragione ad un ispirato Mark Rylance. Così, tra passioni ed entomologia, anche l'età della regina Vittoria potrà leggersi come emblema di ansie e travagli contemporanei". (Gregorio Napoli, 'Il Giornale di Sicilia', 10 giugno 1997)

"Tratto dal romanzo di Antonia S. Byatt e presentato in concorso a Cannes nel 1995, Angeli e insetti è un film 'europeo' diretto dall'americano Philip Haas. L'idea di partenza, il parallelo tra la vita delle colonie di insetti e quella dell'aristocrazia britannica è stimolante, ma alla lunga diventa un limite. La metafora continuata insiste sulle corrispondenze con una certa pesantezza didascalia, facendo brulicare lo schermo di farfalle e formiche senza riuscire a superare il livello dell'illustrazione elegante. Si aggiunga che, nello stigmatizzare il cinismo e l'ipocrisia della società vittoriana, il film Angeli e insetti non ci insegna nulla di nuovo. Le cose vanno molto meglio quando il film fa l'entomologia dei sentimenti umani: Haas dispone di buoni attori e li dirige bene, affidando loro i gesti gli sguardi le titubanze e i desideri che attraggono e respingono i diversi personaggi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 giugno 1997)
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