And Now... Ladies and Gentlemen...

FRANCIA, GRAN BRETAGNA - 2002
And Now... Ladies and Gentlemen...
Valentin, gangster di origine inglese maestro del travestimento, prende il largo a Fécamp a bordo di un magnifico veliero per fare un giro del mondo in solitario, sia per sfuggire alla polizia che al suo passato. Nello stesso momento Jane, una donna segnata dalla vita, fa la cantante di jazz e canta il suo 'blues' in un café chantant marocchino nell'indifferenza del pubblico. Un uomo e una donna che sono destinati ad incontrarsi perchè entrambi hanno un'unica ossessione, dimenticare il passato.
  • Durata: 133'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER, ROMANTICO
  • Produzione: FILMS 13; GEMKA PRODUCTIONS; CANAL+; FRANCE 2 CINEMA; GEMKA PRODUCTIONS; L&G PRODUCTIONS; LE STUDIO CANAL+; LES FILMS 13
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE
  • Data uscita 29 Agosto 2003

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002

CRITICA

"Contestato film di chiusura a Cannes 2002, 'And Now... Ladies and Gentlemen' è uno strano pastiche cinematografico: da un lato pare proporsi come una commedia scanzonata; dall'altro emana sentore di sala operatoria. (...) Il regista francese non è un genio del cinema; però i suoi film, a volte, possiedono un certo fascino. Non è il caso di questo, i cui personaggi girano per il mondo senza sapere dove andare, ridotti a delle figurine puramente iconiche e totalmente prive di spessore. Rebus senza chiave di soluzione, ibrido chirurgico di generi accoppiati malamente, 'And Now...' soffre anche della presenza di Irons: bello e bravo quanto si vuole ma, humour, meno di zero". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 29 agosto 2003)

"Film di chiusura del Festival di Cannes dello scorso anno, 'And Now... Ladies and Gentlemen' è un'opera del tardo Lelouch, esile e levigata, dove s'intrecciano gli amori dei personaggi di Jeremy Irons, Alessandra Martines, Thierry Lhermitte e Patricia Kaas". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 5 settembre 2003)

"Un polpettone pletorico ma super sponsorizzato da grandi hotel, gioiellerie e altri generi di lusso per le masse affluenti. Una commedia espansa e sentimentale ma piatta, risibile, stanca". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 29 agosto 2003)

"Numerose marche: Bulgari, Ferragamo, Armani, Ford France, Sofitel, Royal Air Maroc. Molti luoghi del lusso internazionale, leggende nordafricane, canzoni d'un tempo, mare aperto, operazione di tumore al cervello. Gran pastrocchio, eppure i film di Leluch hanno sempre qualcosa di vitale". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 settembre 2003)
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