Anche se è amore non si vede

ITALIA - 2011
Salvo e Valentino sono proprietari di una piccola società di servizi per il turismo che, a bordo di un autobus giallo restaurato, porta gli stranieri in giro per Torino. A illustrare le bellezze della città è la guida Natascha, una bella ragazza dalle capacità piuttosto dubbie e scelta da Salvo soprattutto per la sua avvenenza. I due amici, mentre cercano di barcamenarsi nella loro attività, dovranno anche vedersela con situazioni sentimentali complicate: Salvo vuole che Valentino si distragga dalla sua relazione con la storica fidanzata Gisella, mentre l'altro cercherà di fare in modo che l'amico metta la testa a posto e si trovi una compagna. Nel frattempo, dall'America arriva Sonia, un'amica di vecchia data che porterà ulteriore scompiglio...

CAST

CRITICA

"Quarto film di Ficarra e Picone, 'Anche se è amore non si vede' potrebbe essere (fra)inteso quale 'Anche se è cinema non si vede': il duo comico siciliano è maturato, ma l'eredità televisiva si sente ancora nel ritmo e nella concezione di gag e assoli. (...) La commedia è romantica, degli equivoci, screwball e slapstick, quel che volete, Ficarra e Picone fanno (anche) ridere, sono generosi - il copione concede al femminile - e mai volgari, ma potrebbero e dovrebbero fare di più: cinema, per esempio. Perché così il biglietto è ripagato, ma rimane un dubbio: se si affidassero a un regista-regista (non l'utile idiota di turno al servizio dei comici), non sarebbe un Amore più grande (schermo)?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 24 novembre 2011)

"Pur concepito sul gioco a ping pong dei due protagonisti, che non si rubano mai la scena e sanno sfruttare ogni occasione, il film vive anche su una buona sceneggiatura, dà il meglio in interni, ha un ritmo spesso indovinato che sfocia in alcuni momenti di grande ilarità, come la scena al telefono nel pullman. Il tono è distaccato, ironico, rifiuta decisamente la cronaca e sceglie una via quasi surreale all'analisi dei traumi affettivi in cui ognuno si riconosce, senza colpire sempre le parti basse: è il film perfetto per siglare il cambio di clima italiano passato dal Bagaglino a una Lauda medioevale diretta da Orazio Costa. E un'altra virtù dei due attori registi che vengono dal cabaret ma non fanno un cinema cabaret e che si dirigono dopo 18 anni con reciproco misurato sorriso, è quella di aver scelto tre attrici che si completano a vicenda in un unicum di eterno femminino. Ambra Angiolini, la vittima, è sempre più brava e sottile; Diane Fleri è lo spiritoso, buffo motore della catena degli equivoci e Sascha Zacharias fa la bellona raccomandata e incapace." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 25 novembre 2011)

"Salvatore (Salvo) Ficarra e Valentino Picone sono con questo al loro quarto film, ma 'Anche se è amore non si vede' è il loro primo di ambientazione non siciliana. E' infatti girato a Torino, sempre più accogliente come nuova Cinecittà italiana. E anche la prima volta che Salvo e Valentino fanno tutto da soli, cioè firmano la regia senza soccorsi e supporti (ma alla scrittura collabora uno sceneggiatore di prima fila come Francesco Bruni). Emersi dalla vivace scuola cabarettistica dell'ultimo ventennio, e in particolare consacrati attraverso le prove e le vetrine televisive di 'Zelig' e di 'Striscia la notizia', i due - ma questa non è una gran scoperta - ripropongono un antico e collaudato gioco di coppia, quello tra il bello e tonto (Picone) e il brutto e arguto (Ficarra). Sempre con buoni esiti di pubblico i loro film hanno raccontato le diverse combinazioni tra elementi sempre ricorrenti. L'autoironica rappresentazione dei luoghi comuni sulla gioventù meridionale sfaccendata, viziata dai pregiudizi atavici, intenta a cercare impicci e scorciatoie nella vita; e di pari passo la rappresentazione light dei mali siciliani, cioè la mafia." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 25 novembre 2011)

"Doppio salto mortale per Ficarra e Picone. 'Anche se è amore non si vede' è il loro primo film girato fuori dalla Sicilia e la prima regia tutta loro dopo quelle firmate con Dominick Tambasco (...) e Gianbattista Avellino (...). Le differenze non sono eclatanti: nelle farse garbatissime e corali dei due comici la sicilianità è sempre sfumata, spruzzata di surreale. (...) A forza di leggerezza però il film stavolta svapora nell'inconsistenza, le gag risultano meccaniche, gli equivoci telefonati, i tanti comprimari assai meno divertenti che nei titoli precedenti. Un passo indietro insomma. Eppure al cinema non è obbligatorio fare tutto da sé." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 novembre 2011)

"Onore al duo comico palermitano formato da Salvatore Ficarra detto Salvo e Valentino Picone, i soli che riprendono modi e situazioni comiche dei grandi Franco e Ciccio, anche se notevolmente imborghesiti e ripuliti (...). Ma 'Anche se è amore non si vede', il loro primo film da registi assoluti, cioè senza l'apporto di uno sguardo esterno, come quello di Giambattista Avellino, malgrado la sceneggiatura di Francesco Bruni, già autore di tutti i film della coppia e ora celebrato regista di 'Scialla', è una totale delusione. (...) E' vero pure che è un film senza volgarità, senza apparenti raccomandate di ferro (...), battute antipatiche sulle donne, situazioni copiate da sitcom inglesi o spagnole e l'unica battuta riciclata, «non fate un cervello in due» detta da Ambra, è un giusto omaggio a Stanlio e Olio. Ma avremmo voluto qualcosa di più divertente e più adatto alla loro sicilianità, anche perché Ficarra e Picone, con gli occhi strabuzzanti alla Musco e alla Franco Franchi del primo e l'aria da ragazzotto viziato palermitano il secondo, sono figure abbastanza anomale nel panorama italiano. (...) Le ragazze, tutte carinissime, soprattutto Ambra e Diane Fleri, mancano di una vera regia. Un po' come tutto il film, che non va oltre a una certa gradevolezza, a qualche battuta cattiva sparsa qui e là, a qualche figurina di contorno, come quelle di Giovanni Esposito (fa sempre ridere) e Rossella Leone (da sviluppare in altri film). Insomma, anche se è un film comico, non si vede." (Marco Giusti, 'Il Manifesto', 25 novembre 2011)

"E' il salto di qualità di Ficarra e Picone, un esame di maturità superato a pieni voti. Film diretto da entrambi con piglio anglosassone che piace, pur nella sua semplicità, per un umorismo coinvolgente che strappa numerose risate. (...) Commedia degli equivoci impreziosita dall'ottimo cast di contorno. Insomma, il vero cinepanettone è arrivato con un mese di anticipo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 25 novembre 2011)

"Lontano da volgarità e banali ammiccamenti la commedia romantica dei garbati Ficarra & Picone, 'Anche se è amore non si vede', racconta di due amici alle prese con opposte situazioni sentimentali." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 26 novembre 2011)

"Danni da Film Commission, ogni regione italiana vuole la sua. Che bisogno c'era, a parte le lusinghe e gli aiuti della locale commissione, di deportare i siciliani Ficarra e Picone sulle rive del Po? Erano stati bravissimi, in 'La matassa', a inventarsi un inseguimento nella metropolitana di Catania, in esercizio dal 1999 per la bellezza di quattro chilometri scarsi e sconosciuta ai più. A Torino perdono un bel po' di grinta, e il resto probabilmente lo fa il siluramento del regista Giambattista Avellino. (...) Son bravi (professionalmente) nel botta e risposta cavilloso alla siciliana. Molto meno a corteggiare le ragazze, chiedendosi se l'amicizia può diventare amore ("in Italia no, da noi non usa"). L'oca bionda e il fidanzato americano sono sotto il minimo richiesto a un personaggio." (Mariarosa Mancuso, 'Il Foglio', 26 novembre 2011)
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