Anaconda: Alla ricerca dell'orchidea maledetta

Anacondas: The Hunt for the Blood Orchid

USA - 2004
Anaconda: Alla ricerca dell'orchidea maledetta
Un gruppo di scienziati parte per una spedizione nella giungla del Borneo per andare alla ricerca di un raro esemplare di orchidea che possiede un potere miracoloso. Questa pianta, chiamata 'Orchidea maledetta', secerne infatti delle sostanze che permetterebbero l'eterna giovinezza. Il suo ritrovamento farebbe la fortuna delle case farmaceutiche, ma la spedizione non solo deve combattere contro la giungla inospitale, gli insetti velenosi e i cacciatori di teste, ma deve anche fare i conti con i pericolosi guardiani dell'orchidea: un gruppo di anaconda giganti, resi invincibili proprio grazie alle sostanze secrete dal fiore...
  • Altri titoli:
    Anacondas 2: The Hunt for the Blood Orchid
    Anaconda 2: The Black Orchid
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, ARRICAM
  • Produzione: SCREEN GEMS INC., MIDDLE FORK PRODUCTIONS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2005)
  • Data uscita 28 Gennaio 2005

CRITICA

"In medio stat 'Anaconda: alla ricerca dell'orchidea maledetta'. Tutto senza infamia e senza lode: la regia corretta di Dwight Little, il biscione ricreato al computer poco pauroso e quasi malinconico, attori non dozzinali ma grigi (non male però lo yuppie nero di Morris Chestnut), la sceneggiatura solo funzionale e il moderato esotismo delle isole Fiji come set. In teoria sarebbe un sequel di 'Anaconda' (1997), ma nella pratica è lontanissimo dall'irresistibile fascino kitsch di una pellicola ricordata per il surreale cast (Jon Voight, Jennifer Lopez, Eric Stoltz, Ice Cube). Quello era un b-movie divertente. Questo è un b-movie troppo precisino e televisivo per risvegliare l'anaconda che c'è in noi." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 gennaio 2005)

"Se il soggetto è inesistente, non fanno nulla per renderlo credibile gli sconosciuti interpreti assoldati per la spedizione, scelti in base al fatto di essere più o meno sosia di star. L'unica via di salvezza, a questo punto, era immettere una buona dose di 'gore' da serie B, con effetti speciali raccapriccianti. Niente di tutto questo: i promotori di 'Anaconda alla ricerca dell'orchidea maledetta' hanno preferito serpenti meno minacciosi, realizzati con immagini di sintesi cheap che, quando spuntano fuori, fanno un po' ridere. Resta irrisolto un piccolo mistero: perché realizzare un sequel quando l'originale era già una boiata?" (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 gennaio 2005)
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