Amiche da morire

ITALIA - 2012
3/5
Amiche da morire
Su un'isoletta del sud Italia, divisa tra modernità e retrogrado tradizionalismo, vivono tre donne, molto diverse l'una dall'altra: Gilda, bellezza verace che sbarca il lunario facendo il mestiere più antico del mondo; la bella ed elegante Olivia, che suscita le invidie delle altre donne per la sua vita idilliaca accanto a un bel marito; Crocetta, il brutto anatroccolo cui hanno appiccicato addosso la fama di portare sfortuna a qualsiasi sventurato che tenti di conquistarla. Tutte loro si troveranno costrette a far fronte comune per salvarsi la pelle, quando il fiero quanto brusco commissario di polizia Nico Malachia intuisce che nascondono un segreto...
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ANDREA LEONE E RAFFAELLA LEONE PER ANDREA LEONE FILMS, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2013)
  • Data uscita 7 Marzo 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Esce alla vigilia della Festa delle Donne il film tutto al femminile Amiche da morire per la regia dell'esordiente Giorgia Farina. In una piccola isola siciliana (in realtà il film è girato in Puglia tra Monopoli e Massafra) tre donne completamente diverse si troveranno a dover fingere di essere amiche da morire e a far fronte comune per salvarsi la pelle.
Circondate da anziane pettegole e vecchietti da bar, la provocante Gilda (Claudia Gerini), che vende ai pescatori di tonno la sua arte erotica, la sventurata zitella Crocetta (Sabrina Impacciatore), bollata da tutto il paese come la iettatrice, e la svampita mogliettina nonché madrina dell'isola Olivia (Cristiana Capotondi), che di fronte a un marito bugiardo diventerà una moderna Ragazza con la pistola, saranno casualmente complici nel nascondere l'omicidio e il cadavere di quest'ultimo, oltre all'ingente bottino accumulato dall'uomo dopo varie rapine. A complicare ulteriormente la situazione ci sarà il misogino commissario di polizia (Vinicio Marchioni) pronto a indagare su questa strana amicizia.
L'opera prima di Giorgia Farina è una commedia dai risvolti noir, che mette in scena tre archetipi femminili cari alla nostra tradizione, da commedia dell'arte: la giovane sposa ingenua e eterea, la zitella bruttina, soggiogata dalla madre, che “ha timore” per la vita e la sexy prostituta che fa impazzire gli uomini. La novità è nella centralità data al ruolo femminile nella storia, non più marginale e mero contorno dell'uomo (non più una madre, un amante, una fidanzata all'ombra di qualcuno), ma protagonista nel vero senso del termine.
Dall'essere considerata una reietta dalla società perchè zitella e un po' bruttina o fuori moda (con le calze color carne), al subire le bugie e l'opportunismo di un uomo che usa l'ingenuità e i sentimenti per i suoi fini, fino all'essere vista come solo un corpo sexy senza anima, la donna subisce violenza e il film la denuncia. Riscatta le donne affermando la loro forza, donne che riescono ad essere tutto e il contrario di tutto. Deboli, ma allo stesso tempo forti. Ingenue, ma furbe. Brutte, ma sexy. Smarcando tanti luoghi comuni grazie soprattutto all'autoironia e all'interpretazione delle tre grandi attrici romane. E togliendo la prevedibilità grazie a un colpo di pistola, questa volta femminile. Contro il maschilismo, la violenza e la maldicenza.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELL'APULIA FILM COMMISSION, IL FILM E' STATO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO E IL PATROCINIO DELLA DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA-MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, REGIONE PUGLIA-ASSESSORATO AL MEDITERRANEO, CULTURA E TURISMO, UNIONE EUROPEA-INIZIATIVA CO-FINANZIATA DAL FONDO EUROPEO DÌ SVILUPPO REGIONALE (FESR) DELLA U.E., VIAGGIARE IN PUGLIA.

- GIORGIA FARINA E' STATA CANDIDATA AL DAVID DI DONATELLO 2013 COME MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE.

CRITICA

"La regista è una donna - Giorgia Farina, 25enne - e i ruoli principali sono femminili. Isoletta siciliana di fantasia (ma si è girato in Puglia: film e fiction italiani si girano prevalentemente in Puglia e in Piemonte grazie alle efficienti Film Commission regionali) sulla quale si incrociano tre destini. (...) Ci si diverte e si sorride senza pretese. O meglio la pretesa c'è: quella di restituirci la semplicità e la spensieratezza degli anni 50, cioè artificio puro." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 7 marzo 2013)

"A tratti si avverte qualche incertezza, ma nell'insieme la Farina sa imprimere un bel ritmo da pochade a questa allegra commedia di rivincita del gentil sesso, avvalendosi di tre deliziose attrici cui per una volta il copione consente di dimostrare quanto siano brave e spiritose." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 7 marzo 2013)

"Pronto per il 7 marzo. Storia di «Mariti tonnati e fimmine assassine». Ma guarda chi si rivede? La commedia nera col morto tutta al femminile. Era dai tempi di 'Cadavere per signora' del buon Mario Mattoli, 1964, che non ci trovavamo di fronte a un recupero simile. Anche lì un gruppo di amiche si unisce di fronte a un cadavere scomodo, uscito un po' per caso, e a un malloppo. Al posto delle Sylva Koscina, Scilla Gabel e Elsa Vazzoler del tempo abbiamo oggi Claudia Gerini, Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore. Il film è 'Amiche da morire', opera prima di Giorgia Farina, prodotto dai figli di Sergio Leone e Rai Cinema. Il genere funzionava poco allora e funziona poco ora, con la differenza che Mattoli aveva una mano da maestro e la giovane Farina, malgrado gli studi alla Columbia University e una ricca produzione, che le ha permesso un co-sceneggiatore di successo, Fabio Bonifaci ('II principe abusivo'), un direttore della fotografia come Maurizio Calvesi ('Viva la libertà'), non pare adatta al genere. (...) L'idea della commedia siciliana al femminile col morto poteva anche essere buona, ma è come se nessuno, dagli sceneggiatori agli attori, ci punti davvero a questo recupero. E alla fine è tutto un po' buttato, a cominciare dal ricco cast e dai set pugliesi. Peccato perché le attrici sono brave e alcune battute buone (...)." (Marco Giusti , 'Il Manifesto', 7 marzo 2013)

"Diverte 'Amiche da morire' di Giorgia Farina in cui Claudia Gerini, Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore, tre siciliane assai diverse tra loro, si alleano per nascondere un delitto e sfuggire sia alla polizia che alla malavita." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 7 marzo 2013)

"Simpatica commedia grottesca, una divertente parodia del noir, ambientata in Sicilia e girata in Puglia. Complimenti alla deb Giorgia Farina, che l'ha scritta e diretta. (...) Niente volgarità e tante risate: quasi incredibile per il cinema italiano." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 7 marzo 2013)
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