Amants

FRANCIA - 2020
2/5
Amants
Lisa e Simon sono innamorati da quando erano adolescenti e sono inseparabili. Tuttavia, una tragedia provocata dalle attività criminali di Simon costringe il ragazzo alla fuga, senza Lisa, che aspetta invano sue notizie. Tre anni dopo, Lisa è sposata con Léo ma la sua strada si incrocerà nuovamente con quella di Simon su un'isola dell'Oceano Indiano...
  • Altri titoli:
    Lovers
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Produzione: PHILIPPE MARTIN, DAVID THION PER LES FILMS PELLÉAS

RECENSIONE

di Lorenzo Ciofani
Nicole Garcia torna a Venezia ventidue anni dopo Place Vendôme, che valse la Coppa Volpi a Catherine Deneuve. Tra le otto registe in gara è la più navigata e in assoluto è tra gli autori di maggiore peso dell’edizione, nonché portabandiera francese nell’anno dei label di Cannes. Una responsabilità di non poco conto per la regista, che però con Amants porta in Concorso un film che non riesce mai a spiccare davvero il volo.

Mélo superficiale che manca l’appuntamento dell’empatia tra le anime dannate della storia e gli spettatori disponibili a lasciarsi travolgere dagli eventi, Amants racconta in tre atti l’amore tra Lisa e Simon, innamorati sin dall’adolescenza e, in seguito a una tragedia, costretti a separarsi. Si ritroveranno? Ovviamente sì. In un modo magari non troppo credibile – e d’altronde le coincidenze nel cinema sono sempre pericolose e qui a tratti sembrano perfino avventate.




Ciò che più funziona è la chimica erotica (dunque mentale) tra i protagonisti, e se Pierre Niney costruisce il suo personaggio come se fosse all’interno di un’avventura eroica d’altri tempi, la magnetica Stacy Martin porta in dote una sensualità piena di malinconica disperazione. A loro si accosta il più maturo Benoît Magimel che, nel ruolo del ricco e cinico marito, incarna il personaggio più interessante e misterioso.

Purtroppo il problema sta nel manico: l’impegno degli attori non basta a dare consistenza a una sceneggiatura meccanica e peraltro nemmeno aiutata da una regia senza pathos. Al fondo sembra mancare una reale fiducia nel noir che vorrebbe essere: le pieghe degli eventi non sono mai inattese e latita il desiderio di sapere lo scontato esito della vicenda. E più che “classico” Amants appare vagamente anacronistico se non proprio fuori tempo massimo.

NOTE

- IN CONCORSO ALLA 77. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2020).

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON: FRANCE 3 CINÉMA, MARS FILMS, VERONIQUE AND FRANÇOIS MALLET, LAURENT DASSAULT ROND POINT, IMPALA, VICTOIRE NEWMAN, PAULINE'S ANGEL; CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL +, CINÉ +, FRANCE TÉLÉVISIONS; IN ASSOCIAZIONE CON: FRANCE TÉLÉVISIONS DISTRIBUTION, COFINOVA 15 ET 16, MANON 9; CON L'ASSISTENZA DI: LA RÉGION ÎLE-DE-FRANCE (ILE-DE-FRANCE REGION), PROGRAMME EUROPE CREATIVE-MEDIA DE L'UNION EUROPÉENNE, LA PROCIREP; SVILUPPATO CON L'AIUTO DI: COFINOVA DÉVELOPPEMENT 2 ET 3, CINÉMAGE DÉVELOPPEMENT 9, LES FILMS JOUROR.
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