All'ombra delle piramidi

Antony and Cleopatra

GRAN BRETAGNA, SPAGNA, SVIZZERA - 1972
All'ombra delle piramidi
Richiamato dalla morte della moglie Fulvia e dagli avvenimenti politici, Antonio lascia Alessandria e torna a Roma, separandosi da Cleopatra, la regina d'Egitto che l'ha soggiogato con la sua bellezza. Per porre fine allo screzio tra lui e Cesare Ottaviano, Antonio accetta di sposarne la sorella Ottavia, ma la riconciliazione dura poco. Antonio torna ad Alessandria per rivedere Cleopatra. Il legame con la sensuale regina provoca il disfacimento interiore di Antonio, che è ora l'ombra del guerriero di un tempo. Quando Ottaviano decide di muovergli guerra, Antonio subisce una prima sconfitta in mare, dove la sua flotta viene distrutta. Inseguito da Cesare fino ad Alessandria d'Egitto, dopo un effimero successo, Antonio subisce la sconfitta definitiva, che attribuisce a Cleopatra. Per sfuggire alla sua ira, la regina si rifugia in un mausoleo, facendo credere ad Antonio di essersi uccisa. Gettandosi sulla propria spada, Antonio muore poi nel mausoleo, tra le braccia di Cleopatra, la quale, per sfuggire all'onta di essere trascinata a Roma da Ottaviano, per figurarvi nel suo trionfo, si toglie la vita facendosi mordere da un aspide.
  • Altri titoli:
    Marco Antonio y Cleopatra
    Antoine et Cléopatre
  • Durata: 134'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: CINESCOPE, TECHNICOLOR
  • Tratto da: tragedia "Antonio e Cleopatra" di William Shakespeare
  • Produzione: FOLIO FILMS, THE RANK ORGANISATION, TRANSAC, IZARO FILMS S.A.
  • Distribuzione: INDIEF - 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT

CRITICA

"Ispirato allo scespiriano 'Anthony and Cleopatra', il film raggiunge modesti traguardi a causa dell'incertezza tra la ricostruzione spettacolare e la ricerca dei valori essenziali del testo letterario. Con notevole disagio, infatti, da scene di azione - realizzate con modellini e cartapesta in una ben riconoscibile Spagna - si passa a spropositate declamazioni auliche. Le recitazioni non di rado risultano sbiadite e tutt'altro che persuasive." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 74, 1973)
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