Alive - Sopravvissuti

Alive

USA - 1993
Il 13 ottobre 1972 un aereo proveniente da Montevideo nell'Uruguay e diretto in Cile, recante a bordo con altri passeggeri la squadra dei giovani rugbisti, precipita in uno spazio nevoso sulle Ande. Durante una forte turbolenza ha perduto prima un'ala contro un roccione, poi l'altra: la cabina, da cui sono stati risucchiati molti passeggeri e strappati sedili, si assesta mutilata sulle pendici del nevoso vulcano Tinguiririca. Venute meno le prime speranze di esser cercati e salvati, con un freddo spaventoso, i superstiti debbono darsi da fare, utilizzando le copertine dei sedili per farne panni di fortuna avvalendosi anche di qualche arnese, di corde o aggeggi recuperati e, in primo luogo, curando alla meglio i molti feriti per fratture alla testa e agli arti, mentre altri muoiono per le ferite riportate. Fallisce il tentativo faticosissimo di andare a cercare le batterie per fare funzionare la radio di bordo, rimaste nell'ala conficcatasi fra i picchi di rocce lontane. Tutti collaborano, ma sono Nando Parrado (a cui è morta fra le braccia la sorella), Antonio Balbi e Roberto Canessa a capeggiare la resistenza e ad alimentare la speranza. A sera, malamente riparati dal gelo nella cabina si prega. La decisione atroce di nutrirsi con i corpi dei morti - autentici blocchi di ghiaccio all'esterno - ad un certo momento si rivela impellente e obbligatoria. Poi Nando e Roberto, equipaggiati alla meglio e peggio, ne prendono un'altra, rischiosa e coraggiosa: attraverseranno quella parte delle Ande in direzione del Cile per cercare aiuto. Raggiungono quel paese il 23 dicembre e da là ritornano con due elicotteri per portare la salvezza agli amici ancora vivi.
  • Durata: 126'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: Libro di Piers Paul Read
  • Produzione: ROBERT WATTS, KATHLEEN KENNEDY
  • Distribuzione: UIP - CIC VIDEO - LASERDISC: PIONEER ELECTRONICS, PHILIPS VIDEO CLASSICS

CRITICA

Quanto alle qualità del film: a fronte della straordinaria spettacolarità delle prime sequenze, la lunga lotta contro l'impossibile che riempie la grandissima parte del racconto è quasi del tutto priva di pathos, e i conflitti tra i personaggi e i loro diversi caratteri restano per lo più inespressivi. (Paolo D'Agostini, La Repubblica)

Il 13 ottobre 1972 un aereo precipitò sulle Ande. Gli scampati sopravvissero nutrendosi dei cadaveri dei compagni di sventura. Due di loro intrapresero a piedi nella neve la spedizione alla ricerca d'aiuto e ce la fecero. (Lietta Tornabuoni, La Stampa)
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