Alien³

USA - 1992
Alien³
Nel 2525 la giovane Ellen Ripley e i suoi compagni di viaggio vanno a schiantarsi con la navetta spaziale su Fiorina 161, un pianeta sperduto che un tempo ospitava una colonia penale popolata da un gruppo di assassini. Ripley dovrà affrontare loro, un terribile mostro nascosto, ma anche un terribile alieno annidato nel suo corpo e affamato di sangue. Uno dopo l'altro i suoi compagni vengono uccisi. Per eliminare i mostri, Ellen avrà bisogno di tutto il suo coraggio...
  • Altri titoli:
    Alien 3
  • Durata: 114'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Tratto da: personaggi creati da Dan O'Bannon e Ronald Shusett
  • Produzione: GORDON CARROLL, DAVID GILER E WALTER HILL PER BRANDYWINE PRODUCTIONS, TWENTIETH CENTURY FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: FOX - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT, DE AGOSTINI (IL GRANDE CINEMA DEL TERRORE) - BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT (2010)

CRITICA

"Un 'fantahorror' a tinte forti, ma meno efficace degli 'Alien' precedenti, molto confuso e truce. La vicenda ondeggia fra cupezze medioevali e il post duemila (molto 'post', tuttavia, giacché il nuovo millennio è ormai alle porte) la tecnologia appare vetusta e rugginosa. C'è un grande spreco di labirinti angosciosi e di terrori a non finire, ma tutto sommato la storia finisce in poco. Naturalmente effetti speciali in grande quantità oltre al solito mostro con le enormi chele ed uomini galeotti maniaci. La intrepida Ripley anziché tornarsene finalmente a casa, piomba per un guasto su un pianeta a dibattersi tra incubi e angosce: scelte non ne ha e deve lottare, così come non resta agli omaccioni che battersi alla morte con qualche torcia e a mani nude. Il film è enfatico (musica compresa), farneticante, di sceneggiatura discontinua mescolante l'orrore a incongrue spruzzate di misticismo. Gli interpreti principali sono Charles Dance (nei panni di Clemens), un attore che ha alle spalle una carriera di spicco ed una Sigourney Weaver angosciata per il destino dell'umanità. Francamente sarebbe bene che storie del genere, terrificanti e fumose e con bestiacce varie scomparissero dagli schermi". ("Segnalazioni cinematografiche", vol. 114, 1992)

"Apocalittica terza spedizione galattica della bella Sigourney Weaver nel mare magnum degli effetti speciali e della noia, con la complicità del debuttante regista David Fincher, che solo più avanti dimostrerà il suo talento con 'Seven'. Tra musiche ossessive, colori tenebrosi e immonde creature c'è tutto il tempo per più di una risata (ahinoi, involontaria)". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 3 settembre 2001)
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