Alexandra's Project

AUSTRALIA - 2003
Alexandra's Project
Steve, un tranquillo impiegato felicemente sposato con Alexandra e padre di Emma e Sam, riceve la tanto attesa promozione proprio il giorno del suo compleanno. Lascia il lavoro e va di filato a casa pregustando l'effetto della buona notizia e la festa a sorpresa che Alexandra gli ha di certo preparato.
Ma nella loro casa nei sobborghi della città tutto è 'mortalmente' calmo. Al posto degli ospiti, Steve trova una videocassetta con su scritto "Guardami". Sullo schermo dopo gli auguri dei figli appare Alexandra che inizia ad esibirsi in un seducente streaptease. Mentre Steve comincia a sentirsi del tutto felice e sorpreso, sul video si vede una pistola che mira alla testa di Alexandra. Steve cerca di corsa il telefono ma scopre che i fili sono stati tagliati. Si ricorda di avere un cellulare ma trova una pallottola al posto della batteria. le sue chiavi di casa non entrano nella serratura e le finestre hanno le inferiate bloccate. Prigioniero nella sua stessa casa, a Steve non resta altro da fare che guardare fino in fondo la videocassetta....
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: DOMENICO PROCACCI PER FANDANGO AUSTRALIA, ROLF DE HEER PER VERTIGO PRODUCTIONS PTY LTD.,, AUSTRALIAN FILM COMMISSION, SOUTH AUSTRALIAN FILM CORPORATION
  • Distribuzione: FANDANGO
  • Vietato 14
  • Data uscita 21 Novembre 2003

NOTE

- PRESENTATO IN CONCORSO AL 53MO FESTIVAL DI BERLINO (2003).

- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 2003.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 29 NOVEMBRE 2005 HA ABBASSATO IL DIVIETO PER I MINORI DAI 18 ANNI AI 14.

CRITICA

"'Alexandra's Project' di Rolf de Heer, un processo al maschio spietato fino al sadismo. Malgrado l'exploit tecnico e recitativo, stavolta de Heer ('Bad Boy Bubby', 'The Tracker') più che turbare infastidisce. Ma vietarlo ai 18 è francamente ridicolo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 21 novembre 2003).

"Rolf de Heer ha realizzato uno sgradevolissimo film con tre personaggi l'uno più odioso dell' altro, consigliabile per chi ama stare al cinema come seduto sui carboni ardenti." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera, 22 novembre 2003)

"Praticamente a due soli personaggi, un film paranoico, claustrofobico e coinvolgente. Un thriller senza morti, ma con parecchi feriti e contusi, che invoglia gli spettatori ad aprire il dibattito sui ruoli sessuali, le dinamiche di coppia, i piccoli delitti quotidiani perpetrati da chi vive assieme. La sua risorsa migliore è la scelta di ambiguità che il regista australiano (di origine olandese) Rolf de Heer adotta come criterio della rappresentazione senza mai rivelare un solo punto di vista. Tanto che tutta la storia potrebbe essere interpretata come lo sguardo paranoico dell'uomo sul matrimonio e la vita a due." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 novembre 2003)
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