Alì Babà

ITALIA - 1995
Alì Babà è il giovane figlio di un mercante divenuto schiavo del Re di Siviglia. Per provvedere ai fratelli Morgantina e Tahieb e alla loro governante inglese, il ragazzo si improvvisa taglialegna. Un giorno, mentre sta tentando di vendere la legna, Alì vede passare davanti a sé la figlia del Sultano, se ne innamora a prima vista e promette a se stesso di diventare ricco per poter chiedere la sua mano. Anche quel giorno, però, gli affari non vanno bene e il ragazzo torna a casa a mani vuote. La governante porta i tre fratelli dal loro zio oste ma questi ancora una volta si rifiuta di aiutarli. Il giorno successivo Alì Babà va di nuovo nella foresta e, mentre si sta riposando, vede una banda di ladroni depredare il Conte di Todi e poi nascondersi in una grotta che si è aperta al comando "Apriti Sesamo!". Dopo che i ladroni se ne sono andati, Alì Babà entra nella grotta che trova piena di oro e gioielli. Se ne riempie le tasche e torna a casa, dove viene accolto con entusiasmo dalla famiglia. Il giorno dopo, Alì torna nella caverna con delle otri chieste in prestito allo zio e le riempie di denaro. Quello che non sa è che la zia, insospettita dalla sua richiesta, ha spalmato della pece sul fondo degli otri e ha così scoperto cosa è andato a prendere Alì Babà nel bosco. Lo zio si reca anche lui nella caverna, ma viene sorpreso dai ladroni ed ucciso. Il ragazzo, deciso a non rivelare ad anima viva il suo segreto, porta a casa il cadavere dello zio e si prepara a seppellirlo in gran segreto. Mentre Alì si reca dal Sultano per chiedere la mano di sua figlia, il capo dei ladroni, Sadam, lo sta cercando...

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1995.

- ANIMAZIONE: STUDIO 4, ITALO MARAZZI E CARLO PANERAI.

- IDEAZIONE PERSONAGGI: FRANCO BIANCO, SILVANO MEZZATESTA, FEDERICO FERRARI, ANDREA TRAN, YOSHIKO WATANABE IPPOLITONI E ENRICO PAOLANTONIO.

CRITICA

"Un nuovo esempio di cinema d'animazione italiano di qualità, ispirato alla celebre novellistica de 'Le Mille e una notte'. Anche qui il giovane taglialegna s'impossessa del tesoro dei 400 ladroni custodito in una grotta, il cui accesso è legato alla fatidica formula mitica, 'Apriti sesamo...'.
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