Air America

USA - 1991
Mentre alla fine degli anni '60 il Presidente americano Richard Nixon dichiara che nell'Asia orientale non vi sono Forze armate statunitensi, la CIA ha attivato l'Air-America, una Compagnia aerea che rifornisce di armi e di viveri nel Laos le popolazioni anticomuniste e antivietnamite, sparpagliate fra montagne e boscaglie. Billy Covington, giovane elicotterista licenziato per scarsa efficienza, viene assunto da Air-America ed inviato al campo-base. E' un bravo pilota, lega con l'esperto Gene Ryack e con gli altri, mercenari di pochi scrupoli. Billy è scandalizzato dal contrabbando di materiale mascherato: infatti Rob Diehl, il coordinatore dei piloti, e il maggiore Donald Lemond, responsabile dell'attività della base, si sono alleati con un generale laotiano, Lu Soong, per trasportare droga, che fa lavorare in un vasto laboratorio. Quando capita in ispezione l'imbelle senatore Davenport, tutti sono interessati a far vedere e capire il meno possibile. Mentre gli aerei fanno centinaia di voli anche rischiosi, Gene ha messo su famiglia con una indigena, il cui fratello traffica in fucili. E' a Ryack che tocca di cercare Billy e Bobo fortunosamente atterrati in una radura fra i boschi. Gene ha deciso di fare l'ultima consegna e di abbandonare tutto e Billy, che è onesto, fa saltare in aria il laboratorio di Lu Soong che sospetta di lui. Così all'aereo pilotato dal giovane viene tesa una trappola: mentre è in volo gli viene mutata da terra la rotta, per farlo discendere presso un villaggio dove Lu Soong e i suoi soldati sono in attesa. Rinviato intanto a Washington il Senatore, il maggiore Lemond, sempre d'accordo con il generale Lu Soong, pensa di avere ormai incastrato Covington. Ma ecco che arriva Gene e porta via con il suo aereo Bobo e Billy il quale, facendo appello alla sua coscienza, gli fa scaricare i fucili per accogliere a bordo decine di laotiani delle piantagioni, cedendo alle preghiere di Corinne Landreaux, un'assistente sociale. Billy e Gene, decisi a lasciare l'Air-America e finirla con i traffici loschi, pensano di trasferirsi in Oriente.

CAST

CRITICA

Un'avventura di guerra con finto impegno civile. Spottswoode, però, sa il fatto suo quando si tratta di rappresentare aeroplani che rischiano di cadere o elicotteri che precipitano con gran fracasso. Non esita a metter mano a tutto il necessario per far trattenere in giusta misura il fiato alla platea. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo).

Il fatto che la CIA non lo abbia gradito ovviamente non basta a raccomandare il film: quanto lo rende accettabile è la spigliatezza concreta dell'immagine e l'assurdo che circola con una vicenda tragicamente tenuta nascosta all'opinione pubblica. (Giovanni Grazzini, Il Messaggero).

Costoso (35 milioni di dollari), "Air America" è un film abbastanza mediocre. Ma è anche, suo malgrado, un'amara testimonianza di scottanti compromissioni. (Mirella Poggialini, Avvenire).

"Air America" è un film girato con molti mezzi e una notevole cura; adatto a chi ama gli aerei a elica e alle spettatrici innamorate di Mel Gibson, anche se il suo limite è quello di descriverci degli avventurieri senza avventure, una storia di guerra clandestina piuttosto risaputa a metà tra cinismo e allegra follia. (Alfio Cantelli, Il Giornale)
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