Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant

Michel Vaillant

FRANCIA - 2003
Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant
Il pilota Michel Vaillant è il campione incontrastato dei circuiti automobilistici di tutto il mondo. Durante la gara delle 24 Ore di Le Mans, insieme a tutto il suo team, deve battersi contro la scuderia Leader, capeggiata dalla pilota Ruth Wong che ha qualche conto in sospeso con lui...
  • Durata: 114'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Tratto da: Fumetto "Michel Vaillant" di Jean Graton e Philippe Graton
  • Produzione: PIERRE-ANGE LE POGAM PER EUROPA CORP., TF1 FILMS PRODUCTIONS
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2004)
  • Data uscita 11 Giugno 2004

CRITICA

"Luc Besson viene da una famiglia di sportivi e con 'Le grand bleu' ha rappresentato il confronto-scontro fra Jacques Mayol e Enzo Majorca, in modo da suscitare la collera del subacqueo italiano. In 'Adrenalina Blu' di Louis-Pascal Couvelaire, Besson - qui solo produttore - conserva la stessa buona inclinazione per lo sport e quella cattiva per lo sciovinismo Tratto da fumetti centrati su Michel Vaillant, l'Asterix dell'automobilismo, 'Andrenalina Blu' non aveva del resto bisogno di supplementare narcisismo francese: (...) Una scuderia dall'aria ferrareggiante è infatti una Spectre della pista, diretta da Ruth Wong (Lisa Barbuscia del 'Diario di Bridget Jones'). Quanto a presenza, la Barbuscia vale molto più delle auto che la circondano ed eclissa una Diane Kruger nel ruolo della moglie, da lei resa vedova, di un collega di Vaillant. La diafana interprete di Elena di 'Troy' si nota perché, quando lei appare sullo schermo, i motori non rombano. E ci si assopisce." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 11 giugno 2004)

"Pilota senza macchia e senza paura, 'Michel Vaillant' è dal 1957 un fumetto di successo molto francese di Jean Graton. Ora Luc Besson, produttore e sceneggiatore, gli dà il volto azzurro di Sagamore Stévenin e lo mette al centro della vera corsa delle 24 ore di Le Mans per un'elementare avventura al rombo di motori ma con un Edipo che soffre dietro la curva a 200 l'ora. (...) La psicologia è quella di una PlayStation, ma il film, rozzo e roboante, si segue senza noia nel frastuono della vera corsa, pieno com'è di ripicche, cattiverie da cartoon, travestimenti, eroismi e bravate idiote (la guida ad occhi chiusi). Facili i tiri sentimentali: la fidanzata è Diane Kruger (l'Elena di 'Troy'), la perfida tentatrice di 'Adrenalina blu' del pubblicitario Couvelaire è l'americana sexy Lisa Barbuscia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 giugno 2004)

"Luc Besson risponde colpo si colpo all'invasione di Hollywood. Produce, sceneggia, fa dirigere al regista degli spot Citroen anche se qui il marchio sponsorizzato è quello rivale. Invece di elevarsi, però, traccheggia, segue l'onda, ricicla un'idea di cinema d'azione decotta. Frasi che sembrano slogan, personaggi tagliati con l'accetta ( e non si dica che sono in linea con quelli del fumetto perché non è vero!), erotismo spendibile in un prime time televisivo e confezione spettacolare tutta botti e felicità, senza spessore. In più, ci sono la puzza sotto il naso e la politica dei tempi che corron . La macchina da presa si eleva alla bandiera francese dell'auto di Michel al cielo, mentre i cattivi sono tutti americani (l'unico buono, Steve, è anche un po' scemo). La storia è tratta dal Michel Vaillant, fumetto intitolato 'Un 13 in gara', ma "liberamente'". (Mauro Gervasini, 'Film Tv', 15 giugno 2004)
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