Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo

ITALIA - 1993
Ricky, Maurizio e Jessica partono per le vacanze, finiscono sulla spiaggetta della Beauty Farm dove Maurizio rimane folgorato da Bea. Bea è bellissima, ma è accompagnata da un affascinante cinquantenne, Alfredo. Credono tutti che sia il suo fidanzato ma lei dice che è suo padre. E' così che Maurizio si fa avanti e pur di portare Bea con lui in discoteca, va dal padre a presentarsi. Per Alfredo è uno choc, lui è davvero il fidanzato di Bea, e dopo aver scoperto la bugia decide di risolvere la situazione a modo suo. Alla Beauty Farm sono arrivati anche i coniugi Boccioni in cerca di nuovi brividi: vorrebbero fare uno scambio di coppia. Hanno la sventura però di imbattersi in Martino, giornalista sportivo, esperto di automobili, invasato di motori, totalmente catturato dalle macchine giapponesi. Martino è arrivato alla Beauty con unico obbiettivo: quello di agganciare l'editore Mondì e fargli pubblicare il suo libro. Per un errore si imbatte in Boccioni e lo crede l'editore. Ecco quindi che fa tutto per convincere sua moglie Stella di andare a letto con Boccioni. Stella si ribella e medita vendetta. Alla fine sarà proprio Stella a conoscere l'editore Mondì e scappare con lui, mentre a Martino non resterà che fare coppia con Boccioni, droghiere di lusso. Daniela arriva alla Beauty Farm con un solo desiderio, riposarsi e stare lontana da Piero, il suo ex marito. Non sa poverina che Piero è arrivato anche lui alla Beauty, anche lui con un solo scopo, quello di riconquistarla. A Daniela non rimane altra soluzione che dirgli di essere in compagnia del suo nuovo fidanzato, e per fidanzato spaccia Andrej, polacco, idraulico finito per caso in camera sua.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1993.

CRITICA

"Siamo alle solite: in completa carenza di idee, gli sceneggiatori vanno a caccia di gag ormai decotte ancor prima di essere girate e cercano disperatamente di rinverdire i fasti del film ad episodi" (Segnocinema).

"Il tutto ha un'aria casareccia, in chiave economica e per fortuna non volgare, con attori pressoché inesistenti ad eccezione di Calà: reduce dalla nobilitante e commercialmente sfortunata impresa di 'Diario di un vizio' di Marco Ferreri".
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