A mezzanotte va la ronda del piacere

ITALIA - 1975
Tina Candela, donna delle pulizie, sta subendo un processo per omicidio preterintenzionale del coniuge Gino Benacciò, precipitato in un collettore di depuramento nel corso di un'ennesima lite coniugale. Tra i giudici popolari, scelta per sorteggio, è la signora Gabriella, moglie dell'ingegnere Andrea Sansoni, intrallazzatore egoista dal quale ella viene trascurata e umiliata. Nel corso del processo infatti, Gabriella è forse l'unica a seguire con attenzione i racconti dell'imputata che tende a dimostrare la propria innocenza descrivendo un rapporto fatto di tradimenti reciproci, puntualmente seguiti da riconciliazioni a suon di schiaffoni. A conclusione del processo, Tina finirebbe certamente all'ergastolo se non si presentasse Gino, miracolosamente sopravvissuto all'incidente e latitante per tre anni. L'aventura ha dato una nuova dignità tanto a Tina che a Gabriella.

CAST

CRITICA

"Il film è colorito e spigliato, con svolte mordaci e parentesi languide di gustoso effetto. La morale della favola è di qualche vaghezza, per quel suo celebrare il valore della passione femminile e rivendicare la parità sentimentale fra i sessi contro i pregiudizi d'una società fallocratica, ma il racconto è tessuto con fili spettacolarmente piacevoli" (G.Grazzini - Cinema '75).
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