7 per l'infinito contro i mostri spaziali

Horror of the Blood Monsters

USA - 1970
7 per l'infinito contro i mostri spaziali
Dallo spazio cosmico numerosi UFO si affacciano minacciosamente nei pressi della Terra e dei suoi satelliti presi sotto tutela. Dalla base operativa ATMOS viene mandata verso ASTROGUES una navicella spaziale, comandata dal prof. John Reynold con il doppio intento di saggiare le intenzioni degli aggressori e di verificare se, come lo stesso scienziato sostiene, il pianeta in questione possieda condizioni di vita uguali a quelle della Terra. Reynold, rimasto in orbita per neutralizzare gli attacchi degli Ufo, manda su ASTROGUES i suoi fedeli collaboratori: Linda, Bob, Brice, Willy. Questi, scesi con un modulo di servizio, scoprono subito che effettivamente le condizioni atmosferiche di vita sono come quelle della Terra. Trovano, tuttavia, degli abitanti - del tutto simili a trogloditi umani - che si combattono reciprocamente. Dopo molte avventure e avendo perduto qualche compagno, gli esploratori tornano sulla nave del professore e con lui tornano sulla Terra a rendere conto delle loro scoperte.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO COLORE
  • Produzione: AL ADAMSON PER INDIPENDENT INTERNATIONAL (NEW YORK)
  • Distribuzione: GENERAL (1979)

CRITICA

"Il titolo dice tutto; è un film di fantascienza elementare e persino infantile realizzato senza sprechi e con effetti speciali piuttosto deludenti. C'è di che scoraggiare il più incallito appassionato." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

"Il film è chiaramente 'messo insieme' con fondi di magazzino appartenenti a generi del tutto diversi: una serie televisiva UFO (di secondaria importanza e già nota) e una serie avventurosa basata su lotte tribali e su incontri di animali preistorici (come era d'uso in certo cinema degli anni Sessanta). Il pasticcio, fatto con la massima sprovvedutezza, non migliora l'eterogeneo materiale già di per se stesso insulso e da tutti i punti di vista da 'buttare via'. Presentato con titoli di testa sommari, non si riesce neppure a comprendere se il risibile 'collage' sia un misfatto da attribuire agli Americani (indiscutibilmente autori del materiale sfruttato) o agli stessi modesti importatori. La cosa più deprecabile, inoltre, è che alcuni pezzi di montaggio appaiano spudoratamente una decina o una ventina di volte." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 88, 1980)
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