58 minuti per morire - Die Harder

Die Hard 2

USA - 1990
58 minuti per morire - Die Harder
Mentre il tenente di polizia John McClane sta attendendo all'aeroporto di Washington la moglie Holly in arrivo con l'aereo proveniente da Los Angeles, una squadra di mercenari al comando del colonnello Stuart, un ex-ufficiale dei corpi speciali dell'esercito americano, s'impadronisce del sistema di controllo dell'aeroporto per eliminare ogni ostacolo sia all'atterraggio di un aereo militare americano con a bordo il deposto generale Esperanza, (un dittatore sudamericano che gli Stati Uniti vogliono processare come narcotrafficante), sia alla successiva liberazione di questi. Conoscendo la spietata durezza di Stuart, che ha dato false istruzioni via radio ai piloti dei numerosi aerei in arrivo, e in ansia per la moglie, John McClane, nonostante l'arrivo d'una squadra speciale di tiratori scelti e l'ostruzionismo del capo della polizia aeroportuale, è costretto ad intervenire. Dopo crude e numerose peripezie, che gli consentono di smascherare la connivenza della squadra speciale con Stuart, John McClane riesce ad eliminare tutti i terroristi e il cinico Esperanza.
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Tratto da: romanzo "58 Minutes" di Walter Wager
  • Produzione: LAWRENCE GORDON, JOEL SILVER, CHARLES GORDON, STEVE PERRY
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX (1990) - DVD: 20TH CENTURY FOX HOME VIDEO (2002), DVD E BLU-RAY (2007)

CRITICA

"Una grande spettacolarità e un'intensa carica di violenza visiva esorcizzata però dalla personalità del protagonista, Bruce Willis, e da una sceneggiatura che punta sul soft dell'ironia e ammicca qualche volta alla commedia". (Mirella Poggialini, L'Avvenire)

"La sua buona riuscita nel genere catastrofico deriva dalla presenza di una tecnologia aeroportuale che è essa stessa il paesaggio della nuova suspense. Benchè più lungo del necessario, e inequivocabilmente incredibile, il film ha dunque la concitazione e le sorprese necessarie allo spettacolo". (Giovanni Grazzini, Il Messaggero)

"Una gran sarabanda di azione violenta, catastrofi rutilanti, combattimenti a distanza e a corpo a corpo, ma corretta da una forte dose di parodia autoironica". (Morando Morandini, Il Giorno)

"Pare si tratti del film in cui in assoluto viene ammazzata più gente; in ogni caso, è un gioco, anzi un videogioco rutilante, dinamico, parodistico, esagerato, veloce: dove tutto esplode, s'incendia, si sfascia salta spara o cade come al premere di un pulsante; dove è al massimo la bravura hollywoodiana nei ritmi, negli effetti, nei trucchi speciali". (Lietta Tornabuoni, La Stampa)

"Il film tenta una sorta di sintesi fra il catastrofismo colto, l'horror, il videogioco, il fumetto d'avventura e la chirurgia tecnologica". (Segnalazioni Cinematografiche)
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