52 Gioca o muori

52 Pick-up

USA - 1986
52 Gioca o muori
Harry Mitchell, un industriale di Los Angeles, è incappato per sua disgrazia in un terzetto di ricattatori, i quali sono in possesso di due videocassette: nella prima egli è stato ripreso in un motel insieme ad una fotomodella (complice del gioco, ma lui lo apprenderà troppo tardi), che 'altro è, se non una banale ed occasionale avventura; nella seconda, lo si farà assistere alla spietata uccisione della ragazza ad opera della stesso trio di canaglie, con la pistola di Harry che gli è stata rubata. Tutto ciò è alla base dell'odioso e pesantissimo ricatto (denaro a rate, ma a vita, pena lo scandalo) che, tra l'altro, capita a Mitchell, proprio mentre la moglie Barbara ha deciso di darsi alla politica. Confidatosi francamente con lei da prima umiliata e sconvolta, ma presto intenzionata ad aiutare il marito, rinunciando ovviamente ai propri programmi - Mitchell, senza a denunciare alla Polizia locale - comincia ad indagare per suo conto. Scopre così che i ricattatori - il perverso e cinico Alan Raimy, il fragile Leo Franks ed il crudele Jim O'Boyle - vivono sfruttando il vizio, gestendo un pornolocale da cui traggono facili guadagni. Mitchell riesce a strappare qualche indizio da Doreen, una bella ragazza sfruttata da O'Boyle e amica della defunta fotomodella. Contatta volta a volta i singoli soci della macchinazione, rientrando nel suo piano di insospettirli ed aizzarli l'uno contro l'altro, con la promessa di versare subito tutti i suoi averi: cinquantaduemila dollari. Ucciso Leo dal gigantesco Jim e quest'ultimo da Alan (che intanto ha sequestrato, drogato e violentato Barbara) Mitchell decide di vendicarsi di Alan: gli consegna tutto il proprio denaro, più la sua Jaguar, che carica di esplosivo. Darà la morte al perverso Raimy.
  • Durata: 114'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DAL ROMANZO "52 PICK-UP" DI ELMORE LEONARD
  • Produzione: GOLAN GLOBUS
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1987)
  • Vietato 14

CRITICA

"Il film è teso e violento, è stringato a dovere, non cade mai nell'ovvietà. E' indubbia la saldezza narrativa in cui il regista dà prova, con una bravura a tratti quasi spavalda." (Segnalazioni Cinematografiche, vol.102, 1986)

"Anche il glorioso John Frankenheimer si converte al poliziesco ipertrofico: brutalità di ogni genere, qualche scena porno interrotta sul più bello, una catena di morti atroci. Lo scheletrico Roy Scheider ha la faccia di chi non porge l'altra (scavatissima) guancia, l'ancor seducente svedese Ann Margret venti chili di troppo, la cioccolatina Vanity un fisico da Miss Mondo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 ottobre 2000)
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