40 anni vergine

The 40 Year Old Virgin

USA - 2005
40 anni vergine
Andy Stitzer ha 40 anni, un lavoro tranquillo, dei buoni amici, una casa confortevole, una consistente collezione di fumetti e di pupazzi di supereroi. Nella vita di Andy sembrerebbe tutto a posto se non fosse che è arrivato all'età di 40 anni senza aver conosciuto l'amore di una donna. Gli amici di Andy decidono che per lui è arrivato il momento di fare questa esperienza e cercano di aiutarlo in ogni modo. Così, quando vengono a conoscenza del fatto che Andy ha iniziato a frequentare Trish, una bella quarantenne con tre figli, sono convinti che il fatidico momento sia arrivato. Tuttavia, quello che gli amici di Andy ignorano è che lui e Trish hanno impostato la loro relazione su una regola fondamentale: niente sesso...
  • Altri titoli:
    The 40-Year-Old Virgin
    Untitled Steve Carell Project
    The 40 Year-Old Virgin
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: UNIVERSAL PICTURES, APATOW PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UIP (2006)
  • Data uscita 13 Gennaio 2006

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Andy Stitzer (Steve Carell), quarantenne magazziniere in un grande negozio di articoli elettronici di consumo, ha un “piccolo” segreto inconfessabile: single da sempre, contornato nella propria abitazione da un’infinità di giocattoli da collezione – pupazzi e soldatini mai tolti dalle confezioni, di valore inestimabile – non è mai riuscito, come dire, ad assaporare l’amore. Nel senso più materiale del termine. Sarà così che, venuti a conoscenza della cosa, i suoi colleghi (e solo più tardi, amici) cercheranno in tutti i modi di metterlo nelle migliori condizioni per affrontare la tardiva “prima volta”. Naturalmente non sarà facile, meno che mai quando nella vita di Andy farà capolino la bella Trish (Catherine Keener).
Simpatico e nemmeno troppo volgare, 40 anni vergine ribalta l’atavica problematica tipicamente femminile – quella inerente le difficoltà insite nella perdita della verginità – investendo tutte le sue risorse sulla figura di un nerd abbastanza cresciutello (ben caratterizzato da Steve Carell, che molti ricorderanno per l’irresistibile performance alla conduzione del telegiornale in Una settimana da Dio, costretto da Jim Carrey a prodursi in smorfie e rumori inenarrabili), proponendo gag tutto sommato divertenti, magari osando un po’ troppo quando si tratta di approfondire in maniera sociologica alcuni passaggi. Conclusione a dir poco travolgente, con tanto di omaggio floreale e coreografico al mitico Hair e alla splendida “Aquarius”, reinterpretata dallo stesso Carell.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: STEVE CARELL.

CRITICA

"La prima volta, si sa, è al centro di molte commedie Usa, ma '40 anni Vergine' sposta il tiro dall'adolescenza alla maturità, confezionando un film unico, naturalmente nel suo genere. Miracolosamente, si assiste a una commedia americana che non è ambientata in un college e che fotografa con ironia e grande precisione la società di oggi. Diretto in modo agile, questo film, super-premiato negli Usa, si regge sui dialoghi: veloci, ritmati e taglienti. Certo, non riscrive pagine definitive sui rapporti uomo-donna, ma scrive battute memorabili. E scusate se è poco." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 13 gennaio 2006)

"L'elegante frase di lancio ('più tempo aspetti e più sarà duro') potrebbe bastare se non fosse che in America questa farsa goliardica ha avuto non solo incassi record ma anche estimatori insospettabili. Dicono l'abbia assassinato il doppiaggio e certo una bella botta l'ha data: lo stile e la volgarità sono peggio delle intercettazioni dei finanzieri-banchieri. (...) Disastri sexy trash: reggiseni a fionda, depilazione a chiazza, agguati d'alluci, coiti tragicamente interrotti. Repertorio pierinesco che viene dai serial minorenni di 'American pie'. Dubbio: perché è stata coinvolta l'ottima Catherine Keener?" (Porro Maurizio, 'Corriere della Sera', 13 gennaio 2006)

"Chi vuole, può divertirsi. La regia è di un esordiente, Judd Apatow, in arrivo da molta tv. Il testo se l'è scritto insieme all'attore che dà volto per Andy, Steve Carell, noto anche lui per una carriera comica televisiva. Non ha una faccia divertente, comunque le situazioni in cui, insieme con il regista anche sceneggiatore, ha immaginato di muoversi gli sono spesso occasione per giochini e scherzi non molto lontani dai climi buffonescamente erotici di 'American Pie', appesantiti dal fatto che qui, anziché adolescenti, in primo piano ci sono degli adulti, e quasi tutti sulla quarantina. Attorno gli altri interpreti hanno rilievo scarso, salvo la donna cui Andy finalmente dovrà la sua vittoria, Chatherine Keener, con il pregio (e la fortuna) di assomigliare un po' alla nostra Sabrina Ferilli." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 13 gennaio 2006)

"'40 anni vergine' ruota intorno al problema e al desiderio di un quarantenne di interrompere la sua verginità, di superare il tabù di un uomo che non ha mai avuto rapporti sessuali. Impiegato in un grande magazzino di elettronica, Andy trascorre il tempo libero tra qualche hobby (colleziona figurine di supereroi) e gli amici, che non gli fanno pesare più di tanto la sua insolita condizione. Mossi però dall'umanitario intento di far scoprire al vergine alcuni tra i piaceri fondamentali della vita, favoriscono i suoi incontri con varie signore e signorine. Ma l'unica donna attratta da lui è una ragazza madre che vende prodotti via Internet. La commedia mette in scena con misura e alcune situazioni esilaranti il conflittuale percorso di iniziazione sessuale di Andy." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 14 gennaio 2006)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy