4 mosche di velluto grigio

ITALIA - 1971
4 mosche di velluto grigio
Pedinato, da parecchio tempo, da una sinistra figura, il giovane Roberto Tobias, batterista in un'orchestra, una sera affronta lo sconosciuto e, sebbene involontariamente, lo uccide. Qualcuno ha assistito alla scena, fotografandola. Da quel momento, pur non giungendogli nessuna richiesta di denaro, Roberto diviene oggetto di una silenziosa persecuzione da parte del misterioso testimone, che, oltre a disseminargli per casa le prove del suo omicidio, una sera tenta addirittura, agendo nell'ombra, di strangolarlo. Il giovane si confida con la moglie Nina, che gli consiglia inutilmente di partire. Al colloquio assiste, non vista, la cameriera, che poche ore dopo verrà sgozzata in un parco. A questo punto, è Nina ad abbandonare la casa, mentre al fianco di Roberto resta Delia, una giovane parente della moglie. Sempre più spaventato, il batterista si rivolge a un investigatore privato, che però, giunto a un passo dalla verità, viene ucciso. Quando anche Delia, mentre Roberto è assente, subisce la stessa sorte, il giovane decide di armarsi e di aspettare che l'assassino tenti di colpire anche lui. Tobias si troverà davanti a un'amara verità...
  • Altri titoli:
    Quattro mosche di velluto grigio
    Four Flies on Grey Velvet
    4 Moscas sobre terciopelo gris
    4 mouches de velours gris
    Quatre mouches de velours gris
    Vier Fliegen auf grauem Samt
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: GIALLO
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE, 35 MM (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: SALVATORE ARGENTO PER SEDA SPETTACOLI, MARIANNE PRODUCTIONS, UNIVERSAL PRODUCTIONS FRANCE
  • Distribuzione: C.I.C. - DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO
  • Vietato 14

TRAILER

NOTE

- SECONDO ALCUNE FONTI: COLLABORAZIONE AL SOGGETTO DI BRYAN EDGAR WALLACE.

CRITICA

"Realizzato con notevole abilità tecnica e capacità di creare suspense, il film risente di una sceneggiatura carente. Risapute appaiono le motivazioni psicanalitiche escogitate per giustificare la follia omicida del personaggio femminile." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 72, 1972)
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