4 in legge

Brothers in law

GRAN BRETAGNA - 1957
4 in legge
Dopo anni di studio e fatica, Roger si laurea in giurisprudenza. I suoi genitori, che ne hanno seguito il cammino e hanno assistito commossi alla cerimonia di laurea, sperano che per il loro figlio si prospetti un futuro radioso, che lui diventi un bravo avvocato ed eguagli le imprese di uno dei loro antenati. Ma Roger è un ragazzo timido e impacciato e le sue prime esperienze lavorative nello studio legale di Grimes, un vecchio leone del foro che l'età e le preoccupazioni hanno reso distratto, si risolvono in clamorosi fiaschi. Tutto sembra congiurare contro di lui che è sempre più avvilito dal dover ancora pesare sui suoi genitori. Sally, una ragazza che conosce da poco e che gli vuole bene, gli procura un caso di divorzio, ma anche in questa occasione Roger non riesce a vincere la causa. Decide allora Roger decide di occuparsi di penale e viene assegnato come difensore d'ufficio a Henry Marshall, un simpatico lestofante. Saranno i consigli e i trucchi che quest'ultimo ha appreso in anni di "carriera" a far sì che Roger vinca la causa. Per sfuggire alle mire di Henry, che lo vorrebbe associare alle sue imprese truffaldine, si fa assegnare come aiuto alla Corte d'Assise della sua città. Quando un incidente lo obbliga a sostituire un suo collega in una causa che sembra persa in partenza, inaspettatamente riesce a convincere il giudice, aiutato da amici e parenti presenti in aula. È la svolta della sua vita!
  • Durata: 97'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: ROMANZO DI HENRY CECIL
  • Produzione: BRITISH LION FILM CORPORATION, CHARTER FILM PRODUCTIONS LTD., TUDOR PRODUCTIONS
  • Distribuzione: GLOBE

CRITICA

"Il film è un susseguirsi di episodi comici; ne è protagonista un giovane avvocato il quale, all'inizio della carriera, deve superare le difficoltà inerenti all'ambiente, dominato da antiche tradizioni e consuetudini, da formalismi e incongruenze. Il lavoro è diretto con mano abile e discreta, e interpretato con disinvoltura. Buona la fotografia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 43, 1958)
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