2019 - Dopo la caduta di New York

ITALIA - 1983
2019 - Dopo la caduta di New York
La III guerra atomica è terminata da circa 20 anni e gli americani superstiti si sono stabiliti in Alaska, territorio meno radioattivo rispetto al resto del pianeta. A New York, o meglio in quel poco che ne resta, ci sono gli Eura che hanno violentemente conquistato la terra e che tengono schiava la popolazione del luogo facendo su di essa raccapriccianti esperimenti genetici. La radioattività ha reso gli uomini sterili e per il mondo umano non c'è quindi nessuna speranza di vita futura. Ma in Alaska gli scienziati sanno che esiste a New York una giovane ancora fertile ed affidano l'incarico di trovarla al coraggioso Parsifal a fianco del quale pongono due altrettanti aitanti collaboratori, Russel e Bronce. Tra tante peripezie i tre riescono a giungere a New York attraverso le fogne; incontrano strani personaggi che vorrebbero fermali a tutti i costi. Finalmente trovano la ragazza, ma gli Eura sono sulle loro tracce; i tre eroi comunque, con l'aiuto del nano Kirk, di un uomo scimmia Big Ape, e di una bella ragazza Geiada che ama Parsifal, riescono a fuggire e a portare in salvo la ragazza. Purtroppo Kirk, Big Ape, Geiada e Bronce muoiono tragicamente per portare a termine l'impresa. In Alaska è pronta un'astronave che porterà un piccolo gruppo di scienziati con Parsifal e la ragazza feconda in un altro mondo non contaminato dove sarà possibile una nuova vita per il genere umano.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO
  • Produzione: NUOVA DANIA CINEMATOGRAFICA - LES FILMS DU GRIFFON
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE - MAGNUM 3B

CRITICA

"Spudorata imitazione di '1997 fuga da New York', realizzata da un esperto imitatore (dove esperto non equivale a bravo) che ama spesso nascondersi dietro pseudonimo. Potrebbe anche nascondersi sempre." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

"Banali i dialoghi, scarni e scontati. Gli effetti scenici sono spesso spettacolari. (...) Gli esseri umani ridotti a creature mostruose senza futuro fanno paura, sanno solo ammazzarsi tra loro grazie a speciali licenze di uccidere e sembra che questo li diverta. La donna è vista come schiava dell'uomo come al tempo delle società tribali. La violenza è l'unica legge in questa lotta per la sopravvivenza. Il film nel complesso è noioso, il finale sdolcinato e ottimistico circa il futuro del genere umano non riscatta questa pellicola che non dice nulla di nuovo, nella sua artificiosità, abituati come siamo a ben altri spettacoli di fantascienza." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 95, 1983).
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