È primavera...

ITALIA - 1949
È primavera...
Beppe Agosti è un giovane garzone di fornaio fiorentino, che per la sua parlantina e il suo brio, ha gran fortuna con le ragazze, soprattutto con le servette del suo quartiere. Fatto soldato, vien mandato a Catania, dove fa amicizia con un commilitone siciliano, Cavalluccio. Questi si promette ad una compaesana, Mariantonia, e Beppe gli fa da compare nella cerimonia della promessa. Ma subito dopo la cerimonia, Cavalluccio, per una grave mancanza disciplinare, vien messo in prigione e trasferito. Nel confortare la dolente Mariantonia, Beppe se n'innamora e la sposa. Trasferito a Milano, Beppe vien preso dalla melanconia e trova conforto nell'amore di Lucia. Dopo un certo tempo, la sposa. Mariantonia, avendo appreso che la classe di Beppe è stata congedata e messa in sospetto da una fugace visita del marito, si reca a Milano e scopre tutta la verità. Essa tenta d'uccidere l'infedele, ma il coltello le sfugge di mano. Dopo complicate vicende giudiziarie, si scopre che il secondo matrimonio di Beppe non è valido. Mariantonia e Beppe, riconciliati e felici, ritornano a Catania.
  • Altri titoli:
    It's Forever Springtime
    Springtime in Italy
  • Durata: 102'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: SANDRO GHENZI PER UNIVERSALCINE
  • Distribuzione: UNIVERSALCINE (REGIONALE) (1950)

NOTE

NASTRO D'ARGENTO PER MIGLIOR SOGGETTO E SCENEGGIATURA.

CRITICA

"Castellani ebbe a dichiarare a un intervistatore che questo film "non ha a che fare con la guerra e il dopoguerra, e tanto meno con problemi politici e sociali", "intendo girare - aggiunse - un film che diverta il pubblico e che diverta anche me mentre lo giro" [...]. Il problema che questo film ci sottopone è interessante. Affermando di voler trascurare questioni politiche e sociali per uscire dalla corazza della tematica bellica e postbellica, Castellani reagisce - se ho compreso esattamente il senso delle sue parole - a certa arida, inconcludente e disperata pseudo poetica che va da qualche anno sotto il nome di "neorealismo". [...]. "Sotto il sole di Roma" coglieva gli aspetti caricaturali della realtà [...] "E' primavera" volge ogni cosa in scherzo e non si perita di sconfinare nell'assurdo per raggiungere un clima di comicità pura". (F. Di Giammatteo, "Bianco e Nero", anno XI 4/ aprile 1950).
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