È più facile che un cammello...

ITALIA - 1949
Il commendator Bacchi, ricco industriale, muore improvvisamente. Quando la sua anima giunge nell'aldilà, le viene detto che il suo destino è l'inferno. La terribile sentenza è motivata da una serie di peccati, ma soprattutto dal male fatto ad un certo Santini, che Bacchi non ricorda d'aver mai conosciuto. A forza di suppliche ottiene di poter ritornare sulla terra per dodici ore, per rimediare al male fatto e meritare il perdono. Sceso sulla terra, si dà da fare per cercare Santini. Quando lo trova scopre che si tratta d'un povero usciere, che non avendo la somma occorrente per pagare la riparazione d'una scarpa, ha perso l'impiego e per la disperazione ha tentato d'uccidersi. La colpa è di Bacchi che con le sue speculazioni ha fatto aumentare il prezzo del cuoio. Bacchi, per assolvere il suo debito, colma l'usciere di benefici arrivando persino a comprare la villetta tanto desiderata da Santini. Con l'improvvisa ricchezza, però, l'ex usciere si monta la testa arrivando a pretendere che sua figlia sposi un duca. Bacchi trova il duca, ma s'accorge che, per soddisfare i capricci di Santini, dovrebbe rendere infelici la propria figlia e suo fidanzato. Allora ritoglie a Santini i suoi doni e li passa alla giovane coppia. Sconsolato, quando ritorna nell'aldilà crede che l'aspetti l'inferno, ma non e così. L'ultima, spontanea, buona azione gli ha fruttato il Paradiso.

CAST

NOTE

SCENEGGIATORE NON ACCREDITATO: GIORGIO MOSER.

CRITICA

"[...]. [Il film] di Zampa [...], soggetto di Zavattini, avrebbe potuto presentare un interesse più concreto [...]. Banale, sciatto, di cattivo gusto [...] nel migliore dei modi avrebbe solo potuto raggiungere la perfezione stucchevole di uno dei soliti film americani sull'aldilà". (Edoardo Bruno, "Filmcritica", n. 1 del dicembre 1950).
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