...E alla fine lo chiamarono Jerusalem l'implacabile

ITALIA - 1972
Il vecchio bandito Billy Bronson e suo figlio Jessy, detto Jerusalem, sono incaricati dallo sceriffo di Kartny dei trasferimento di due casse d'oro destinate ai generale sudista Briscott. Per catturare quell'oro, si avvicendano il goffo bestione Bobo Bisonte, il francese Fernand, gli Indiani di Cervo Nero, un prete falso e bandito vero, i messicani di Tornado, tutti ingaggiati dalla pseudomaestrina Connie, che si dichiara agente nordista e si scoprirà essere la figlia del generale Briscott. Tutti vengono sbaragliati con la forza e l'astuzia da Jessy-Jerusalem. Sennonchè le casse risultano piene di ciottoli. Il mistero viene chiarito dal sopraggiungere dello sceriffo in persona che reca l'oro: aveva organizzato la spedizione per distogliere l'attenzione dei cupidi malfattori. Alla fine tutti i personaggi convengono dentro un carrozzone dove, in una gran baraonda, il generale Briscott, completamente svampito, dice e fa le cose più assurde. Il carrozzone si sfascia, gli uomini precipitano e l'oro finisce in un burrone. I due Bronson si ritrovano soli e pronti per una nuova avventura.

CAST

CRITICA

Questo ennesimo guazzabuglio cinematografico, realizzato in chiave grottesca con modi e contenuti al disotto della mediocrità, pieno di innocua violenza, talvolta fa ridere, più spesso muove a disgusto per la frequenza di immagini, rumori e parole di esplicita sconcezza. Cosa tanto più deplorevole in quanto il cinema ha dimostrato di saper affrontare queste situazioni con allegra pulizia. (Segnalazioni Cinematografiche).
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