È complicato

It's Complicated

USA - 2009
2/5
È complicato
Santa Barbara. Jane è proprietaria di un ristorante, è divorziata da diversi anni dal marito Jake, procuratore distrettuale con cui ha mantenuto rapporti amichevoli, e ha tre figli grandi. In occasione della cerimonia di laurea di uno dei loro figli, Jane e Jake si ritrovano a passare insieme un intero fine settimana che si trasformerà in una passionale relazione clandestina, poiché l'uomo si è ormai risposato con la più giovane Agness. E a complicare la già ben ingarbugliata situazione si aggiungerà Adam, l'architetto incaricato di rimodernare la cucina di Jane, divorziato di recente che, invaghitosi di lei, si troverà coinvolto suo malgrado in un intricato quadrilatero amoroso.
  • Altri titoli:
    Wenn Liebe so einfach wäre
  • Durata: 118'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX, 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: NANCY MEYERS E SCOTT RUDIN PER RELATIVITY MEDIA, SCOTT RUDIN PRODUCTIONS, WAVERLY FILMS
  • Distribuzione: UNIVERSAL (2010)
  • Data uscita 19 Marzo 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Laura Croce
Dopo aver tentato di spiegare a tutti, in modo anche divertente, cosa passa per la testa delle donne in What Women Want, la regista e commediografa Nancy Meyers sembra ancora decisa ad assurgere a paladina e interprete per eccellenza della psiche femminile. Peccato che questo suo ultimo excursus nelle paturnie dell'alta borghesia americana over 50 non aggiunga niente al precedente Tutto può succedere, e non riesca neppure a replicarne l'umorismo sofisticato garantito da una coppia d'eccezione come Diane Keaton e Jack Nicholson.
Meno brillante e più commedia spiccia, È complicato affianca alla pluripremiata Meryl Streep un informe e goffo Alec Baldwin, che nelle intenzioni dovrebbe esser l'affascinante ex-marito con cui la protagonista ha un inaspettato ritorno di fiamma, dopo 10 anni di divorzio e nonostante lui sia sposato con una bellissima donna con la metà dei loro anni.
Pur volendo tralasciare la mancanza di appeal delle figure maschili - anche il comprimario Steve Martin appare sottotono - o il fatto che la Streep faccia di nuovo la cuoca di specialità francesi come in Julie & Julia (e con espressioni molto simili, solo mischiate ad alcune più intellettuali stile Helen Hunt in What Women Want) rimane un plot già visto, senza grandi momenti di slancio. Ogni tanto sembra una puntata non proprio eccellente di Sex and the City per signore, e l'impressione è che la regista, invece di rispecchiare i problemi dell'universo femminile, ne stia creando uno sempre più a sua immagine e somiglianza. Si salva solo per la divertente autoironia delle gag su lifting e improbabili cure di fertilità, ma rischia comunque di non riuscire a superare un target analogo a quello rappresentato nel film: donne ricche, meglio se della West Coast, in età di prepensionamento e la cui massima preoccupazione consiste nella cura del giardino della villa con vista sull'oceano.

NOTE

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER: MIGLIOR FILM E ATTRICE PROTAGONISTA (MERYL STREEP) NELLA CATEGORIA FILM MUSICALE O COMMEDIA E MIGLIOR SCENEGGIATURA.

CRITICA

"In 'E' complicato' l'adorabile attrice, per la prima volta forse, innervosisce un po' i suoi ammiratori: a un certo punto si vorrebbe che ridesse un po' meno, si pettinasse un po' di più e si sbrigasse a scegliere definitivamente tra l'ex marito che la rivuole anche se risposato con una ragazza giovane e magra che lo comanda a bacchetta, e il malinconico architetto che non si riprende dal recente divorzio. (...) Per tradizione, il cinema scansa la donna matura come fosse il diavolo, e ci sono stati tempi in cui dive assolute come Greta Garbo a 36 anni erano già talmente anziane da doversi ritirare nascondendosi per gli altri 50 anni della loro vita come delinquenti latitanti; altre dive, ma pochissime, precipitate nella voragine dell'età, furono richiamate in servizio come streghe malvagie, serial killer dementi, vegliarde impazzite. Ma ormai anche il cinema deve tener conto della chirurgia estetica, del potere d'acquisto delle sessantenni in carriera e del fatto che questo immenso mercato ancora fedele alla sala cinematografica non lo acchiappi con baci adolescenziali e occhialoni 3D. (...) 'E' complicato' è uno di quei film che rincuorano come una fiaba per separate, divorziate, donne sole che non vorrebbero più esserlo o che sono in compagnia e non vorrebbero esserlo più . 'E' complicato' è come un ricco tè delle cinque tra signore, elegante, riposante e antico" (Natalia Aspesi, 'La Repubblica', 17 marzo 2010)

"Vale sempre la pena ritrovare la divina Meryl sul grande schermo, ma il film ricorre a formule super collaudate che nulla concedono all'originalità." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 19 marzo 2010)

"Toh, finalmente una commedia come si deve. Naturalmente americana. Pazienza se il titolo, 'È complicato', non è granché. (...) Contrattempi a raffica. Il film scritto e diretto da Nancy Meyers, ha il suo punto di forza nei dialoghi, davvero brillanti, e nei protagonisti, la magnifica Meryl Streep e lo scimmiesco Alec Baldwin." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 19 marzo 2010)

"La ricetta di Nancy Meyers è semplice ma intelligente. Prendere delle star attempate e inserirle in commedie romantiche in cui riscoprono, letteralmente, il sesso con i colleghi più giovani solo sullo sfondo. E' 'Il pranzo di ferragosto' secondo Hollywood. Da quelle parti, dove le donne si rifanno già a 30 anni, è il cinema più estremo e politico che si possa fare oggi. Dopo 'What Women Want', 'Tutto può succedere' e la pausa giovanilista 'L'amore non va in vacanza' (dove il più vecchio era Eli Wallach), la Meyers si lancia in 'E' complicato' (...). Ottima la scena della fumata d'erba tra Streep e Martin, ma ci aspettavamo di più dalle tre star le cui età sommate fanno 175 anni. L'osé agé di 'Tutto può succedere'? Niente da fare. Qui è tutto casto, al punto che Baldwin ha usato addirittura una controfigura. 'E' complicato', purtroppo, è deludente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 marzo 2010)
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