È caduta una donna

ITALIA - 1941
Una giovane che non può più vivere nel paese dove ha commesso un fallo ed è da tutti segnata a dito, viene in città e qui dà alla luce il bambino. Nonostante l'affetto da principio assai nobile che dimostra per lei un giovane medico, la donna sembra desiderosa di altre esperienze e la vediamo sul punto di cadere una seconda volta. Ma è salvata in tempo dall'amore del medico che la sposa. A questo punto sorge un nuovo conflitto: ella si sente divisa tra il bambino che adora e il marito, nell'animo del quale sorgono delle insofferenze verso la vita passata della moglie e verso il bambino stesso. In queste condizioni ella preferisce affidare il bimbo alla madre del suo antico fidanzato, che dopo la morte del figlio è venuta a richiedere quella creatura che sente legata a lei da vincoli di sangue. Ma il sacrificio è superiore alle sue forze e mentre tenta di richiamare a sé il figlio che va lontano, è travolta da un'automobile e muore, sola, in un ospedale.

CAST

NOTE

GIRATO NEGLI STABILIMENTI SCALERA FILM.
LA SCENEGGIATURA E' DEL GRUPPO 'AUTORI ASSOCIATI' FORMATO DA:
UGO BETTI, GIACOMO DEBENEDETTI, SANDRO DE FEO, ERCOLE PATTI, VINCENZO TALARICO, PIERO TELLINI E CESARE ZAVATTINI.

CRITICA

"Scarna, ma poetica, la materia: e non certo colata nelllo stampo di cui pare gioisca il nostro cinema. Isa Miranda (...) ha tutto quel che occorre per essere l'anti-retorica attrice che noi aspettiamo. E il regista Alfredo Guarini con quel suo cauto dosare il ritmo, le scene, il dialogo, (...) potrebbe darci un film insieme tragico e dolce, come è spesso nell'opera d'arte riuscita. Ma si sono, attrice e regista, liberati da una certa aura cinematografica mal intesa? Diremmo di no." (Enrico Emmanuelli, "Tempo", 11/09/1941.
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