Ça ira. Il fiume della rivolta

ITALIA - 1964
Si tratta di una panoramica dal remoto 1900 fino ai nostri giorni. Dalla rivoluzione d'ottobre a quella messicana, dalla Grande Guerra all'invasione della Cina da parte dei giapponesi, dalla guerra di Spagna al secondo conflitto mondiale, dalla follia nazista e dei campi di sterminio al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaky, il film è tutto un susseguirsi di scene allucinanti, un macabro affresco degli orrori della guerra.

CAST

NOTE

- IL POETA PAUL ÉLUARD DECLAMA LA SUA POESIA "LAMENTO GITANO - LA LIBERTÉ".

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA XXV MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (1964).

CRITICA

"Impetuosa opera di montaggio (...) nella quale si rievocano, talora con qualche genericità, le grandi e meno rivoluzioni del XX secolo. Queste riesumazioni di antichi brani documentari sono generalmente ricche di fascino: il montaggio e la rielaborazione (...) denotano una mano sicura, ma qua e là, nella concitazione dello stile, un certo compiacimento ingenuo. Il commento è di Giancarlo Fusco e risulta (...) spiritoso, mordente e audace. L'ideologia (...) la definiremo populista e anarcoide, aperta a oscure ma generose speranze." (C.L., 'Corriere della Sera', 7 settembre 1964).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy