Wilma Labate

ROMA (Italia), 4 Dicembre 1949
 

BIOGRAFIA

Wilma Labate
Regista e sceneggiatrice. Dopo alcune esperienze nel campo del documentario e dopo essere stata assistente alla regia con diversi autori italiani, nel 1990 realizza "Ciro il piccolo", un lavoro inserito all'intero del progetto «Notti d'Europa» di RaiSat composto da tredici puntate dedicate ad altrettante città europee. Da allora, tra un film e l'altro, si è sempre misurata con la ricerca del racconto documentaristico: "Lavorare stanca" (1997), esperimento di solo montaggio realizzato quando ancora il documentario era confinato in un ghetto ristretto, almeno in Italia, e presentato a Locarno; "Genova. Per noi" (2001); "Lettere dalla Palestina" (2003), presentato con successo al Forum di Berlino; "MaledettaMia" (2003, uno sguardo sul mondo degli anarchici odierni, chiusi e misteriosi) visto a Venezia. Nel suo lavoro, già da molti anni, spicca forte la convinzione che il documentario è un film a tutti gli effetti. Per il cinema realizza quattro lungometraggi: "Ambrogio" (1992) l'esordio, "La mia generazione" (1996) con cui ottiene molti riconoscimenti e la candidatura a rappresentare l'Italia al premio Oscar, "Domenica" (2001), invitato a Berlino e Londra e "SignorinaEffe" (2007), presentato a Torino. Tra un film e l'altro si dedica anche alla sceneggiatura e scrive "La pecora nera" (2010) con Ascanio Celestini.

FILMOGRAFIA

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