Virna Lisi (Virna Pieralisi)

IESI, Ancona (Italia), 8 novembre 1936
ROMA (Italia), 15 dicembre 2014
 

BIOGRAFIA

Virna Lisi
Attrice. Inizia a recitare nel 1953, ancora adolescente, grazie a un amico di famiglia che la presenta al produttore napoletano Antonio Ferrigno. Fino ai primi anni Sessanta interpreta una serie di film in cui si mette in evidenza più per la sua bellezza che per le doti artistiche. Maggiori soddisfazioni le arrivano dalle interpretazioni di sceneggiati televisivi e soprattutto dal teatro, dove ha la possibilità di lavorare accanto a personaggi come Giorgio Strehler e Michelangelo Antonioni. La sua popolarità cresce grazie alla pubblicità di un dentifricio, che le apre le porte di un cinema più impegnato. Ha una parentesi negli Stati Uniti, dove gira alcuni film tra cui "Come uccidere vostra moglie" (1964) di Richard Quine, accanto a Jack Lemmon, e "Il segreto di santa Vittoria" (1969) di Stanley Kramer, accanto ad Anthony Quinn, ma preferisce rescindere il contratto per non restare troppo a lungo lontana dal marito Franco Pesci, noto costruttore romano, e dal figlio Corrado. Nel 1978 vince il Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista con "Al di là del bene e del male" (1977) di Liliana Cavani; nel 1980 il David di Donatello come miglior attrice protagonista con "La Cicala" di Alberto Lattuada; nel 1983 il Nastro d'argento e il David di Donatello come miglior attrice non protagonista con la commedia "Sapore di mare" di Carlo Vanzina; nel 1990 un secondo Nastro d'argento come miglior attrice protagonista con "Buon Natale? Buon anno" (1989) di Luigi Comencini; nel 1995 con "La regina Margot" (1994) di Patrice Chéreau vince il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, il premio Cèsar come miglior attrice non protagonista e il Nastro d'argento nella stessa categoria; nel 1996 le viene assegnato un David di Donatello alla carriera ; nel 1997 un ulteriore Nastro d'argento come miglior attrice per "Va' dove ti porta il cuore" (1996) di Cristina Comencini tratto dal best-seller omonimo di Susanna Tamaro. Segue una lunga parentesi lontana dai set cinematografici, in cui si dedica soprattutto alle fiction per la televisione tra cui: "Uno di noi" (1996) di Fabrizio Costa, "Deserto di fuoco" (1997) di Enzo G. Castellari, "Balzac" (1999) di Josée Dayan, "Cristallo di rocca" (1999) e "Un dono semplice" (2000) di Maurizio Zaccaro, "Le ali della vita" (2000) di Stefano Reali, "Piccolo mondo antico" (2001) di Cinzia Th Torrini, "La memoria e il perdono" (2001) di Giorgio Capitani, "Il bello delle donne" (2001), "Caterina e le sue figlie" (2005-2010), "Madre, aiutami" (2014). Nel 2002 torna sul grande schermo con "Il più bel giorno della mia vita" di Cristina Comencini, regista con cui lavora nuovamente nel 2014 per il film "Latin Lover", dove interpreta il suo ultimo ruolo. Affetta da un tumore, infatti, muore all'età di 78 anni nella sua casa romana. Nel 2009 aveva ricevuto un secondo David di Donatello alla carriera.

FILMOGRAFIA

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy