Scott Glenn

PITTSBURG (Pennsylvania - Stati Uniti), 26 Gennaio 1942
 

BIOGRAFIA

Attore. Nato in una zona sui monti Appalachi ha trascorso un'infanzia difficile a causa di seri problemi di salute che lo hanno costretto a letto per oltre un anno intero. Durante la malattia il piccolo Scott lesse molto sognando addirittura di diventare Lord Byron. Dopo aver sconfitto la malattia grazie anche ad un intenso programma di riabilitazione ha terminato la scuola e si è iscritto al 'William and Mary' College, dove si è diplomato in Lingua e Letteratura Inglese. Archiata la parentesi militare (tre anni nei marines) ha successivamente cercato di coniugare la passione per la narrativa con quella per l'avventura lavorando come giornalista di cronaca nera al 'Kenosha Daily Tribune'. Al cinema è arrivato con l'ambizione di diventare un autore di successo, ma dopo aver scoperto di non essere tagliato per il ruolo ha deciso di superare il problema studiando recitazione. Nel 1966 si trasferisce a New York dove studia all'Actor's Studio. Per mantenersi gli studi aiuta gli altri studenti dirigendo i loro lavori teatrali. Nel 1968 comincia a lavorare nei teatri professionali e in televisione. Il primo ruolo cinematografico lo interpreta nel 1970 in 'The Baby Maker', di James Bridges. Convinto di aver compiuto il gran passo, si trasferisce a Los Angeles dove, per sua stessa ammissione, trascorre "i sette più miserabili anni della sua vita" nei corso dei quali fa solo brevi apparizioni in televisione sentendosi "come una persona che ha dovuto dipingere la cappella Sistina con una marzocca". Nonostante ciò, riesce anche a lavorare con Jonathan Demme, Robert Altman e Francis Ford Coppola . Nel 1978, stanco di Hollywood, si trasferisce a Ketchum (nell'Idaho) dove per due anni lavora come barman, ranger e cacciatore interpretando ruoli occasionali nei teatri di Seattle. Nel 1980 è, ancora una volta, James Bridges a cambiare il corso della sua vita proponendogli il ruolo del rivale di John Travolta in 'Urban Cowboy' e rendendolo una star. Le capacità recitative di Glenn, oltre alla sua presenza fisica, lo supportano sia nei ruoli d'azione ('Silverado') che in quelli drammatici ('The Right Stuff'). Negli anni Novanta appare in indiscussi capolavori come 'Il silenzio degli innocenti', 'Caccia a Ottobre rosso' e 'The player' oltre ad altri film di successo come 'Fuoco Assassino' e Tall Tale'. Nel corso degli anni ha lavorato in pellicole più 'leggere' come la commedia nera 'Reckless', la tragicommedia 'Edie and Pen' e il socio-politico 'La canzone di Carla', di Ken Loach. Attualmente alterna grosse produzioni ('Potere assoluto' e 'Courage under fire') a progetti indipendenti interpretati spesso dai suoi figli Dakota e Rio Glenn, frutto del matrimonio con Carol Schwartz . Nel 1999 ha prestato la sua voce al cartone animato giapponese 'Gundam'.

FILMOGRAFIA

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