Robert Katz

NEW YORK (USA), 27 Giugno 1933
PERGINE VALDARNO, Arezzo (Italia), 20 Ottobre 2010
 

BIOGRAFIA

Scrittore, giornalista, storico e sceneggiatore. Trascorre l'infanzia nel quartiere di Brooklyn dove i suoi genitori hanno una drogheria. Iscrittosi al Brooklyn College, nel 1953 abbandona gli studi deciso a formarsi come fotoreporter e filmmaker. Nel 1958 inizia la sua carriera di giornalista all'American Cancer Society di New York, dove rimane fino al 1963, per poi diventare un freelance. Nel 1964, profondamente interessato alla storia italiana, si trasferisce a Roma con tutta la famiglia, deciso a documentarsi e a compiere ricerche d'archivio sulla strage nazista delle Fosse Ardeatine. Il risultato dei suoi studi, pubblicato nel 1967 con il titolo di "Morte a Roma", lo rende famoso a livello internazionale. Nel 1973 il produttore Carlo Ponti gli chiede di ridurre il suo libro-inchiesta per il grande schermo: il film che ne deriva, "Rappresaglia", diretto George P. Cosmatos e interpretato da Marcello Mastroianni, Richard Burton e Renzo Montagnani, ricostruisce i fatti di via Rasella e la successiva rappresaglia nazista che portò all'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il film attrae l'attenzione di una delle nipoti di Pio XII, che denuncia lo scrittore per diffamazione, vilipendio e calunnia alla memoria di papa Pacelli. In tribunale, Katz viene condannato e solo successivamente la Cassazione dichiarerà il reato estinto. Tre anni dopo, però, torna al cinema per scrivere la sceneggiatura di quello che si rivela un grande successo al box office: "Cassandra Crossing", ancora di Cosmatos, tratto da un suo romanzo, girato integralmente a bordo di un treno e interpretato da molte star di risonanza mondiale tra cui Richard Harris, Sophia Loren, Martin Sheen, Alida Valli, Burt Lancaster e Ava Gardner. Alla fine degli anni Settanta, la risonanza mediatica dell'omicidio di Aldo Moro lo spinge a gettarsi ancora una volta a capofitto nelle ricerche. Dal suo libro-inchiesta "I giorni dell'ira. Il caso Moro senza censure", pubblicato nel 1980, viene tratto sei anni dopo il film "Il caso Moro" diretto da Giuseppe Ferrara, prima pellicola della storia del cinema a narrare il rapimento da parte delle Brigate Rosse dello statista democristiano, interpretato da un intenso Gian Maria Volonté che si aggiudica l'Orso d'argento come migliore attore al Festival di Berlino del 1987. Intanto, nel 1981 gli viene assegnato il premio Laceno d'oro per la miglior sceneggiatura al Festival del Neorealismo di Avellino per il film "La salamandra" di Peter Zinner. Nel corso della sua carriera lavora anche come consulente per le reti televisive Abc, Cbs e Rai, in particolare per il programma "Mixer" di Giovanni Minoli. Muore all'età di 77 anni a causa di un tumore.

FILMOGRAFIA

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