Marisa Del Frate

ROMA (Italia), 11 Marzo 1931
ROMA (Italia), 5 Febbraio 2015
 

BIOGRAFIA

Marisa Del Frate
Cantante e attrice. Comincia come indossatrice e, quasi naturale conseguenza, partecipa ad alcuni concorsi di bellezza. Debutta come cantante al Festival di Capri nel 1956 (conquista il terzo posto), l'anno successivo è in gara al Festival di Napoli, dove vince il primo premio con la canzone "Malinconico autunno". Le si aprono le porte per il Festival di Sanremo, dov'è nel 1958 con le canzoni "È molto facile dirsi addio" e "Ho disegnato un cuore". Le manifestazioni musicali sono per l'epoca una vetrina forte e robusta. Erminio Macario la vede, ne resta conquistato e la sceglie per la rivista "Chiamate Arturo 777" scritta da Grimaldi e Corbucci. Da qui prende il via una carriera intensa e convincente, con quel ruolo di soubrette e di attrice di teatro leggero, allora fondamentale per la riuscita di uno spettacolo comico. La Del Frate lo ha vissuto in primo piano, a fianco e spesso come prima donna di nomi quali Carlo Dapporto, Giustino Durano, Gino Bramieri. Proprio con quest'ultimo avviene l'ingresso in RAI, passaggio decisivo per una popolarità diffusa e genuina. Il salto di qualità avviene grazia alla trasmissione "L'amico del Giaguaro", che debutta sul canale nazionale il 20 maggio 1961 e va avanti fino al 1965. C'è Corrado alla conduzione, e c'è il trio Gino Bramieri, Raffaele Pisu, Marisa Del Frate. Lo stesso Corrado si unisce al gioco e al susseguirsi di sketches, canzoni, parodie, imitazioni che decretano il successo del programma. Con lo stesso tono e uguale seguito di pubblico, seguono trasmissioni quali "Il naso finto" condotto da Paolo Ferrari, e "La trottola" con Corrado e Sandra Mondaini. Negli stessi anni è protagonista in molti Caroselli, tra i quali, famosissimo, quello con il ritornello «Voglio la caramella che mi piace tanto e che fa DU DU DU, du du du DUFOUR», a fianco di Toni Ucci. Tra la fine dei Settanta e i primi anni Ottanta comincia a defilarsi dallo spettacolo. Nel 1971 sposa in Scozia Tonino Micheluzzi, attore teatrale, che aveva già una moglie. Nacque una bambina che però visse poche ore. Quando si torna a parlare di lei, è in quel nuovo ambito che sta caratterizzando il decennio. La troviamo a TeleCentro, emittente privata di Bologna, dove accanto di nuovo a Pisu, inventa i pratica le televendite con la trasmissione "Gran Bazar". Dopo, si ricordano di lei due 'ospitate': nel 1997 con Paolo Limiti con "Ci vediamo in TV" e "Alle due su RAIuno" e nel 2008 con Alda D'Eusanio. Nei decenni d'oro, nei quali il cinema italiano produceva oltre 300 film l'anno, la Del Frate conta non molte apparizioni su grande schermo. Da "Addio per sempre" di Mario Costa (1957) a "Perdono" di Ettore M. Fizzarotti (1966), passando per "Obiettivo ragazze" di Mario Mattoli (1963) e "La ballata dei mariti" di Fabrizio Taglioni (1963). Un sorriso accattivante e una naturale spigliatezza ne fanno il prototipo dell'attrice ironica, divertente, di eleganza e misura, capace di affrontare con coraggio passaggi aspri e epocali dello spettacolo italiano del dopoguerra, tra teatro, la nascente televisione, il cinema, il boom economico.

FILMOGRAFIA

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy