Lucy Walker

BIOGRAFIA

Regista. Nata e cresciuta a Londra, inizia la sua carriera come regista teatrale al liceo e, durante i primi anni alla Oxford University, le sue rappresentazioni vincono i prestigiosi Oxford University Dramatic Society Awards. Dopo aver conseguito la laurea con il massimo dei voti, vince la borsa di studio della Fulbright per frequentare il Graduate Film Program presso l'università di New York, dove ottiene il Master in Fine Arts. Durante gli anni alla New York University, lavorando di notte come musicista e dj, conosce il musicista Moby, che contribuirà anni dopo alla colonna sonora del suo film "Waste Land" (2010). Lucy Walker cerca in ogni suo lavoro di raccontare piccole storie che però riportino a questioni più ampie, combinando il biografico con il globale e utilizzando le tecniche dei film di finzione per realizzare documentari che garantiscano un accesso quanto mai intimo al mondo dei suoi personaggi. Il suo primo documentario, "Devil's Playground" (2002) viene premiato al Sundance Film Festival e ottiene diversi riconoscimenti ai festival di Karlovy Vary e di Sarasota, tre nomination agli Emmy Award (Miglior Documentario, Miglior Regia e Miglior Montaggio) e una nomination agli Independent Spirit Award come miglior documentario. Nel 2006 realizza "Blindsight", un documentario su sei teenager tibetani non vedenti che decidono di scalare l'Everest insieme al loro eroe, l'alpinista americano non vedente Erik Weihenmeyer, e all'insegnante Sabriye Tenberken, fondatrice dell'unica scuola per ciechi in Tibet. Il film viene premiato a Toronto, riceve il premio del pubblico (Panorama Audience Award) al 57° Festival Internazionale del Film di Berlino, all'AFI Fest, al Ghent International Film Festival e al Palm Springs International Film Festival, nonché la nomination come miglior documentario ai British Independent Film Awards del 2007. Nel 2010 dirige "Waste Land", film girato per circa tre anni, in cui la regista segue l'artista Vik Muniz che da Brooklyn parte alla volta di Rio de Janerio per vedere la più grande discarica del mondo, Jardim Gramacho, situata nei sobborghi della città. Il film ottiene più di trenta riconoscimenti, tra cui il Panorama Audience Award al 60° Festival Internazionale del Film di Berlino e l'Audience Award for Best World Cinema Documentary al Sundance Film Festival. Nello stesso anno realizza "Countodown to zero", premiato anch'esso al Sundance Film Festival 2010. Nei primi anni della sua carriera, con solo cinque documentari al suo attivo, ottiene oltre 50 riconoscimenti e ben due candidature agli Oscar: Miglior Documentario con "Waste Land" e Miglior Cortometraggo Documentario con "The Tsunami and the Cherry Blossom" (2011). Nel 2013 è chiamato a far parte della giuria internazionale per il Best Feature Award al 63° Festival internazionale del Film di Berlino.

FILMOGRAFIA

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