Jean-Claude Carrière

Noto anche come: Jean-Claude Carriere, J.C. Carrière, J.C. Carriere, Jean Claude Carriere

COLOMBIÈRES-SUR-ORB (Francia), 17 Settembre 1931
PARIGI (Francia), 8 Febbraio 2021
 

BIOGRAFIA

Attore, regista e sceneggiatore cinematografico e televisivo, autore teatrale, romanziere, poeta e saggista, prolifico ed eclettico, nel 1963 Jean-Claude Carrière vince l'Oscar per il miglior cortometraggio con 'Heureux Anniversaire', diretto con Pierre Étaix. Raggiunge la consacrazione internazionale grazie alla collaborazione con il regista Luis Buñuel, iniziata nel 1964 con l'adattamento del romanzo di Octave Mirbeau 'Il diario di una cameriera', interpretato da Jeanne Moreau, che segnò il ritorno in Francia di Buñuel dai tempi de 'L'Âge d'or'. Insieme, Carrière e Buñuel realizzano 'Bella di giorno' (1967), 'La via lattea' (1969), 'Il fascino discreto della borghesia' (1972, nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale), 'Il fantasma della libertà' (1974) e 'Quell'oscuro oggetto del desiderio' (1977, nomination all'Oscar e al César per la miglior sceneggiatura non originale). Intenso il sodalizio con Jacques Deray, con cui ha lavorato in otto occasioni tra cinema e televisione, come 'La piscina' con Alain Delon e Romy Schneider (1969), 'Un po' di sole nell'acqua gelida' da Françoise Segan (1971), il cult 'Borsalino' con le star Delon e Jean-Paul Belmondo (1973), 'Morti sospette' (1978). Tre le collaborazioni con Milo¿ Forman: la commedia 'Taking-off' (1971, nomination al BAFTA per la miglior sceneggiatura), 'Valmont' tratto da Le relazioni pericolose (1989) e 'L'ultimo inquisitore' (2005). Maestro dell'adattamento, tra le sue sceneggiature ricordiamo 'La cagna' di Marco Ferreri (1972), 'Un'orchidea rosso sangue' di Patrice Chéreau (1975), 'Il tamburo di latta' di Volker Schlöndorff (1979), 'Si salvi chi può' (la vita) di Jean-Luc Godard (1980), 'Il ritorno di Martin Guerre' di Daniel Vigne (1983, César per la miglior sceneggiatura), 'L'insostenibile leggerezza dell'essere' di Philip Kaufman (1988, BAFTA e nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura non originale), 'Milou a maggio' di Louis Malle (1990), 'Cyrano de Bergerac' di Jean-Paul Rappeneau (1990, nomination al BAFTA e al César per la miglior sceneggiatura), la miniserie d'ispirazione teatrale 'Il mahabharata' di Peter Brook (1990). Onorato con l'Oscar alla carriera nel 2011, il nome di Carrière è apparso sui titoli di testa di 'Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità' di Julian Schnabel (2018) e 'L'uomo fedele' di Louis Garrell (2018).

FILMOGRAFIA

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