Isabelle Huppert (Isabelle Anne Huppert)

PARIGI (Francia), 16 Marzo 1955
 

BIOGRAFIA

Isabelle Huppert
Attrice. Nata da una famiglia borghese, è la più giovane di cinque figli. Due delle sue tre sorelle sono anche loro impegnate nel mondo dello spettacolo, Caroline è una regista mentre Elisabeth oltre che regista è anche attrice e sceneggiatrice. Diplomata all'Accademia di Arti Drammatiche di Parigi, ha debuttato a soli 16 anni con un piccolo ruolo nel film "I primi turbamenti" (1971) di Nina Companéez . Il primo ruolo che la mette in evidenza è quello dell'adolescente Jacqueline in "I santissimi" di Bertrand Blier. Nel corso della sua carriera ha lavorato con i più importanti registi del panorama cinematografico francese ed europeo, Otto Preminger, Bertrand Tavernier, Jean-Luc Godard, André Téchiné e soprattutto Claude Chabrol, con cui ha girato i film che hanno contribuito maggiormente al suo successo. Ha dato corpo a una serie di personaggi femminili che potrebbero lastricare l'inferno, assassine, infanticide, avvelenatrici, matricide. Ha dichiarato:"Amo esplorare le pulsioni omicide. I mostri mi attraggono." E lei riesce a interpretarli con un volto angelico e un'aria indifferente da dama di gran classe. Fin dai suoi esordi ha ricevuto numerose candidature e premi nei più importanti festival cinematografici del mondo tra cui il BAFTA come miglior esordiente (1978) e il David di Donatello come miglior attrice straniera (1980) per "La merlettaia" (1977) di Claude Goretta, due Palme d'Oro a Cannes, una per "Violette Nozière" (1978) di Claude Chabrol e una per "La pianiste" (2001) di Michael Haneke, due Coppe Volpi a Venezia una per "Un affare di donne" (1988) e una per "Il buio nella mente" (1995) entrambi di Chabrol. Con "Il buio nella mente" ha vinto anche il suo unico César come miglior attrice, anche se è stata più volte candidata. Dopo "Operazione Rosebud" (1974) di Otto Preminger, poche e non troppo fortunate sono state le sue incursioni sugli schermi d'oltreoceano. Nel 1980 Michael Cimino la chiama per il ruolo di Ella Watson in "I cancelli del cielo", ma il film si rivela un clamoroso fiasco, nel 1987 è in "La finestra della camera da letto" di Curtis Hanson e nel 1994 in "Amateur" di Hal Hartley. È sposata con il regista Ronald Chammah e i due hanno tre figli, Lolita nata nel 1983, Lorenzo nato nel 1986 e Angelo nato nel 1997. Nel 1994 è stata nominata presidente del Fondo Unesco per la FIAF, mentre nel 1999 è stata presidente della giuria del César 1999.

FILMOGRAFIA

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