Frank Sinatra (Francis Albert Sinatra)

HOBOKEN (New Jersey) Stati Uniti, 12 Dicembre 1915
LOS ANGELES (California) Stati Uniti, 14 Maggio 1998
 

BIOGRAFIA

Frank Sinatra
Attore. Figlio di un pompiere di origine siciliana, è famoso per la sua voce ma anche per i suoi meriti come attore. Dopo aver vinto un concorso canoro bandito dalla radio della sua città natale, lavora in ambito radiofonico e in diversi night club di provincia. Incide il suo primo disco 1939, a 24 anni. La celebrità arriva poco dopo, quando entra a far parte della 'Big Band' di Tommy Dorsey. Con Dorsey incide alcuni brani storici come 'I'll Never Smile Again'. Il soprannome 'The Voice' nasce in questi anni ed è opera delle adolescenti che affollano i concerti della band. Contemporaneamente approda anche al cinema. Nel 1941 si esibisce con tutta la band nel film 'Notti di Las Vegas'. Due anni dopo esordisce anche come attore in 'Sempre più in alto', di Tim Whelan. In quel periodo, grande successo hanno le commedie recitate in coppia con Gene Kelly ('Due marinai e una ragazza' e 'Facciamo il tifo insieme'). Curiosamente è il calo di popolarità causato da un abbassamento di voce ad aprirgli le porte di Hollywood, all'inizio degli anni Cinquanta. Nel 1952, infatti, dopo un'emorragia alle corde vocali, la sua agenzia lo licenzia: Sinatra prega la Columbia Pictures di scritturarlo per la parte del soldato Angelo Maggio in 'Da qui all'eternità', di Fred Zinneman e viene accontentato. Commuove il pubblico con un'interpretazione passionale che gli frutta un premio Oscar come miglior attore non protagonista. Non è la prima 'Statuetta' che vince: nel 1945, infatti, viene premiato per il documentario antirazzista 'The House I Live In'. E' a questo punto che 'The Voice' mette da parte il ruolo di attore - cantante di musical (nelle pellicole degli anni '40) per dedicarsi esclusivamente alla recitazione drammatica. Nel 1958 ottiene una nomination all'Oscar per l'interpretazione in 'L'uomo dal braccio d'oro' di Otto Preminger. Seguono 'Alta società' (1956), 'Il jolly impazzito' (1957) e 'Va e uccidi' (1962). Intanto il progressivo miglioramento delle sue condizioni di salute lo mette in condizione di riprendere a incidere dischi e a tenere concerti con partecipazioni di pubblico altissime. Vince un terzo Oscar (l'Hersholt Award) nel 1971, come personaggio dello spettacolo distintosi per l'impegno umanitario. Nel 1992 la tv gli dedica la miniserie 'Sinatra'. Muore al 'Cedar Sinai Hospital' di Los Angeles dove era da tempo ricoverato.

FILMOGRAFIA

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