Dirk Bogarde (Derek Jules Gaspard Ulric Niven Van Den Bogaerde)

LONDRA, 28 Marzo 1921
LONDRA, 8 Maggio 1999
 

BIOGRAFIA

Dirk Bogarde
Attore. Nasce da una famiglia di origine tedesca, il padre è giornalista del "Times" e la madre è un'attrice. Raffinatissimo ed elegante, rimasto sempre celibe, rappresenta la figura dello scapolo d'oro degli anni '50. Terminati gli studi universitari in Scozia e a Londra, intraprende la carriera teatrale. Nel 1947 "Power Without Glory" lo consacra attore davanti al pubblico londinese. Da questo momento in poi inizia a lavorare per il cinema. Esordisce sullo schermo con una piccola parte in "Ballo con delitto" di John Paddy Carstairs, in cui ottiene grande successo di critica e di pubblico. Ma la svolta vera e propria arriva nel 1961 in "Victim" di Basil Dearden, nel ruolo di un avvocato omosessuale. Le parti più scomode ma adatte al suo temperamento gliele riserva il regista Joseph Losey: nel 1963 indossa i panni di un viscido cameriere in "Servo", per cui si aggiudica il British Academy Award e nel 1967 in "L'incidente" è impegnato in un dramma psicologico imperniato sullo scontro fra due uomini per una ragazza straniera. Nel 1969 inizia un'intensa collaborazione con registi italiani. Visconti gli offre una parte in "La caduta degli dei" (1969) dove Bogarde riesce ad esprimere l'angoscia della morte. Sempre con Visconti gira nel 1971 "Morte a Venezia" in cui interpreta magistralmente il personaggio di Gustav von Aschenbach, il ritratto della decadenza europea. Nel 1974 Liliana Cavani lo vuole per interpretare "Il portiere di notte", una strana storia di un rapporto sadomasochistico fra una ragazza reduce da un campo di concentramento e il suo aguzzino ritrovato. Nel 1977 è il protagonista di "Despair" in cui il regista Fassbinder rievoca la Berlino anteguerra. Dopo questo periodo, Bogarde si allontana dalle scene cinematografiche per un lungo periodo, 12 anni, durante il quale si dedica alla sua grande passione, la scrittura. Ha pubblicato una monumentale autobiografia e sette romanzi. Ritorna sullo schermo nel 1990 con "Daddy Nostalgie", il capolavoro di Bertrand Tavernier, dove Bogarde è un uomo d'affari che torna a casa per morire, dopo aver girato il mondo. Il 13 febbraio 1992 la regina Elisabetta lo nomina Cavaliere. E' stato anche Presidente di giuria del Festival di Cannes. Muore per un attacco cardiaco l'8 maggio del 1999 nella sua abitazione londinese.

FILMOGRAFIA

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