Daniele Ciprì

PALERMO (Italia), 17 Agosto 1962
 

BIOGRAFIA

Daniele Ciprì
Regista, sceneggiatore e fotografo. Diviene famoso, tra gli anni Ottanta e Novanta, per aver girato con Franco Maresco, compagno di tutti i suoi lavori, "Incertamente! Cinico TV 1991-1996" (1997), destinato alla televisione e trasmesso su Rai 3. I toni dissacranti sono caratteristici anche dei lavori successivi. Il primo lungometraggio è "Lo zio di Brooklyn" (1995), tra gli altri seguono "Totò che visse due volte" (1998), accusato di blasfemia e bandito dalla TV italiana, e "Il ritorno di Cagliostro" (2003), presentato in concorso al 60. Festival di Venezia nella sezione Controcorrente. Come direttore della fotografia esordisce in "Tano da morire" (1997), di Roberta Torre, e il capolavoro è "Vincere" (2009), di Marco Bellocchio, che gli vale un Nastro d'argento e un David di Donatello. Nel 2012 arriva il primo lavoro di cui cura la regia senza la collaborazione del collega di sempre, è il caso di "È stato il figlio", che vince il Premio al miglior contributo tecnico per la fotografia alla 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

FILMOGRAFIA

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