Bernard-Pierre Donnadieu

Noto anche come: Bernard Donnadieu, Bernard Pierre Donnadieu

NEUILLY-SUR-SEINE, Ile-de-France (Francia), 2 Luglio 1949
VERSAILLES, Yvelines (Francia), 27 Dicembre 2010
 

BIOGRAFIA

Attore. Nato a Neuilly-sur-Seine durante l'adolescenza si trasferisce a Parigi per studiare teatro alla Sorbona. Negli anni Settanta accetta piccoli ruoli in serie TV francesi come À dossiers ouverts (1974) e "L'inspecteur mène l'enquête" (1975), finché nel 1976 - a soli 25 anni - la sua carriera ha una fortunata svolta quando Claude Lelouch lo sceglie per interpretare il ruolo di Claude Blame nel suo "Chissà se lo farei ancora", in cui ha l'occasione di recitare accanto a Catherine Deneuve, e Roman Polanski lo chiama sul set del suo thriller "L'inquilino del terzo piano". Due anni dopo, mentre la sua carriera televisiva prende piede, ottiene una parte nella commedia di Jean-Jacques Annaud "Coup de tête" e compare accanto a Anouk Aimée e a Richard Berry in "Due volte donna" di Elie Chouraqui. Il vero e proprio successo, però, arriva nel 1981 con il ruolo dell'ispettore Farges in "Joss il professionista" di Georges Lautner, in cui recita accanto a Jean-Paul Belmondo. Tre anni dopo indossa i panni di Mathias Hagen, il teppista psicopatico e violento di "Rue barbare" (1983) di Gilles Béhat, che gli vale il César come migliore attore non protagonista. Nel 1986 è insieme a Charlotte Rampling nel cast di "Max amore mio" di Nagisa Ôshima, mentre l'anno successivo Bertrand Tavernier lo sceglie come protagonista del suo dramma di ambientazione medievale "Quarto comandamento" e nel 1988 è l'insospettabile assassino di "Il mistero della donna scomparsa" di George Sluizer. Alla fine degli anni Ottanta arriva in Italia per interpretare la miniserie diretta da Giacomo Battiato, "Una vita scellerata", biografia di Benvenuto Cellini andata in onda su Rai Due e due anni dopo viene interpreta il Federico Castiglione in "Marcellino pane e vino" di Luigi Comencini, remake del film diretto da Ladislao Vajda nel 1954. A partire dagli anni Novanta, si dedica soprattutto al piccolo schermo, non disdegnando piccoli ritorni al cinema. Nel 2008 appare per l'ultima volta sul grande schermo per interpretare Galapiat in "Faubourg 36" di Christophe Barratier, musical drammatico sull'occupazione di un teatro parigino negli anni del Fronte Popolare. Muore all'età di 61 anni a causa di un tumore.

FILMOGRAFIA

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