Aldo Buzzi

COMO (Italia), 10 Agosto 1910
MILANO (Italia), 9 Ottobre 2009
 

BIOGRAFIA

Scrittore, sceneggiatore e scenografo. Nasce a Como dove suo padre, Paolo, un chimico originario di Sondrio, si trova per lavoro insieme alla moglie Käthe Müller, una pittrice tedesca naturalizzata italiana. Qualche anno dopo la famiglia lascia la città per trasferirsi prima a Sondrio, poi a Cernobbio, infine a Milano. Si laurea in architettura nel 1938 al Politecnico, diventando amico del futuro regista Alberto Lattuada e dell'esule ebreo romeno Saul Steinberg. Abbandonata quasi subito la professione di architetto, nel 1942 si avvicina al cinema grazie a Lattuada, sceneggiando insieme a lui il suo esordio dietro la macchina da presa, "Giacomo l'idealista", da cui nasce il suo primo libro, edito da Hoepli: "Il taccuino dell'aiuto-regista". La collaborazione si trasforma ben presto in un sodalizio artistico che si protrae fino agli anni '60 e ha anche dei risvolti sul lato personale: infatti Bianca Lattuada, sorella del regista e direttrice di produzione di tutti i suoi film, diventa la compagna di Aldo, rimanendogli al fianco per più di cinquant'anni. Negli stessi anni comincia a collaborare con altri giovani registi alle prime esperienze: nel 1948 scrive "Proibito rubare" con Luigi Comencini, due anni dopo "Cuori senza frontiere" insieme a Luigi Zampa. I viaggi di quegli anni e i set cinematografici in giro per il mondo vengono raccontati ironicamente in "Cechov a Sondrio", mentre nel 1955 Aldo - in collaborazione con Federico Patellani - scrive, dirige e monta il suo primo ed unico lungometraggio, "America pagana", un documentario sulle vestigia della civiltà maya e sulla realtà sudamericana di quegli anni. Negli anni '60 dirada le sue partecipazioni cinematografiche e si concentra sul lavoro editoriale. Per dieci anni lavora alla Rizzoli in veste di redattore capo, curando la pubblicazione delle opere di Ennio Flaiano e Lucio Mastronardi e negli anni '70 inizia a scrivere racconti brevi, chiamando ad illustrarli il suo vecchio amico Saul Steimberg. Nel 1979 pubblica quello che la critica non esita a definire il suo capolavoro, "L'uovo alla cok", un atipico manuale di cucina, e decide di non tornare più al cinema, ma di dedicarsi definitivamente alla scrittura, rivedendo tutti i suoi scritti. Si spegne a 89 anni a causa di un'emorragia cerebrale.

FILMOGRAFIA

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