Alain Delon

SCEAUX, Hauts-de-Seine (Francia), 8 novembre 1935
 

BIOGRAFIA

Alain Delon
Attore. Rivela sin da bambino un carattere ribelle, dovuto ad una difficile situazione familiare, e viene regolarmente espulso da tutte le scuole che frequenta. Dopo aver fatto il cameriere, il commesso e il facchino, a 17 anni si arruola come paracadutista nel corpo di spedizione francese in Indocina. Torna in Francia nel 1956, e l'anno successivo debutta nel cinema con il giallo, 'Godot', di Yves Allegret. Nel 1960 Luchino Visconti lo sceglie per il ruolo del protagonista in 'Rocco e i suoi fratelli' che lo rende celebre in tutto il mondo. Negli anni successivi lavora frequentemente in Italia con i registi più importanti, tra cui Michelangelo Antonioni ('L'eclisse', 1962), ed è interprete di opere fondamentali come 'Il Gattopardo', ancora con Visconti (1963), imponendosi come attore dal fascino straordinario. In quegli anni è legato all'attrice austriaca Romy Schneider, che lascia nel 1964 per sposare Nathalie Barthelemy, madre del suo primo figlio Anthony. Con lei Delon gira 'Frank Costello faccia d'angelo' di Jean-Pierre Melville (1967). I rapporti con la Schneider rimangono comunque molto amichevoli: è lui a proporla a Jacques Demy per 'La piscina' (1968), così come è sempre lui, attraverso le sue guardie del corpo, a proteggerla dai fotografi dopo la tragica morte del figlio. Nel 1968 il suo nome finisce sui giornali quando una storia di sesso e droga coinvolge imprenditori e personalità politiche francesi ma lui riesce a dimostrare la sua estraneità. Negli stessi anni diviene celebre la sua amicizia-rivalità con un altro grande attore francese, Jean-Paul Belmondo. I successi cinematografici continuano lungo il corso degli anni Settanta, tra i tanti: 'La prima notte di quiete' di Valerio Zurlini, (1972) e 'Mr. Klein' di Joseph Losey (1976). Dopo il divorzio dalla Barthelemy, resta a lungo legato all'attrice Mireille Darc, e successivamente alla giovane Anne Parillaud, la 'Nikita' di Luc Besson. La sua fama rimane inalterata anche negli anni Ottanta, tra i film girati: 'Un amore di Swann' di Volker Schlöndorff, (1985). A 55 anni diventa padre di una bambina, Anoucka, avuta dalla nuova giovane moglie Rosalie, una modella olandese. Qualche anno dopo ha un altro maschio, Alain-Fabien, e quasi contemporaneamente il suo primo figlio Anthony lo rende nonno. Durante il Festival del Cinema di Berlino del 1995 gli viene attribuito l'Orso d'oro alla carriera. In una intervista a Paris Match a settembre 2005 dichiara di sentirsi molto solo e depresso dopo essere stato abbandonato dalla sua compagna, allontanatasi con i due figli piccoli, e che non lascerà che sia Dio a scegliere il momento della sua morte. In seguito deve poi annullare la tournée teatrale di "Le montagne russe" che lo avrebbe aiutato ad uscire dalla sua solitudine, per sottoporsi ad esami cardiovascolari in una clinica di Parigi.

FILMOGRAFIA

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