Dovrebbe essere divertente, almeno nelle intenzioni, vedere l’eroe di
Die Hard Bruce Willis vestire i panni di un poliziotto da commedia: inadeguato, un po’ cialtrone e preda della ridicolaggine. E invece
Poliziotti fuori si trascina stancamente tra sparatorie, improbabili cattivoni messicani, cazzotti a ladri d’auto undicenni (!) e vessazioni (giustificatissime, per di più) da parte del capo. Voleva essere action comedy, ma il risultato delude su ambo i fronti: le scene d’azione sono datate e troppo semplici, mentre sul fronte commedia per lo spettatore si contano più sbadigli che risate.
La trama, poco più che un pretesto, sembra affidarsi più alle faccette di
Tracy Morgan e ai battibecchi col compagno di squadra Bruce Willis che a far avanzare la storia, tiratissima e ai limiti della verosimiglianza; se solo ci fossero dei buoni dialoghi a salvare la baracca non sarebbe poi così grave, ma anche su questo fronte il film è indifendibile. Gli unici, piccolissimi bagliori li regala la presenza scoppiettante di
Seann William Scott, già veterano interprete della saga di
American Pie, ma è poca cosa. Incredibile associare questo film a Kevin
Silent Bob Smith, eppure la regia è sua.