Appuntamento al parco

Rom-com senile e un po’ edulcorata, illuminata però dagli splendidi Diane Keaton e Brendan Gleeson

13 settembre 2017
2,5/5
Appuntamento al parco
Appuntamento al parco

Nella Londra upper class, l’amore abbraccia l’ecologia e la senilità scopre l’inizio di una nuova passione. Ancora una volta il parco è la metafora della natura selvaggia, che deve subire l’intrusione violenta degli uomini. Abbattono gli alberi al centro di Hampstead, distruggendo il giardino di un ospedale abbandonato per far posto a un condominio di lusso. Bisogna fermare la caduta verticale del valore degli appartamenti nel quartiere, per la gioia di ogni inquilino.

Chi, come Emily, è sommerso dai debiti, rischia di dover vendere la casa, nella speranza di recuperare il suo investimento. Il mercato immobiliare non risparmia nessuno, neanche una bella vedova americana interpretata da Diane Keaton. In lontananza si potrebbero sentire addirittura gli echi de La questione delle abitazioni di Friedrich Engels.

Appuntamento al parco è una commedia romantica (ispirata alle avventure del milionario Harry Hallowes), un po’ edulcorata, che sceglie di non affondare la macchina da presa come una lama. La dimensione sociale rimane sullo sfondo e in primo piano troviamo due anime innamorate reduci da un passato difficile. Il marito di Emily la tradiva ed è morto senza pagare le sue bollette. Lei rischia la bancarotta. Donald, un solitario Brendan Gleeson, vive nascosto in una baracca, osservando gli altri senza costruire niente per sé. Si fa da mangiare pescando nel laghetto, non ha un cellulare e non inquina, in un impeto “verde” dai toni pretestuosi.

Emily lo osserva col binocolo, come un instancabile voyeur, dalla sua mansarda, fino al fatidico incontro. Non ci sarà nessuna passeggiata a piedi nudi nel parco, ma solo una serie di siparietti che, se non implodono, è solo per la bravura degli attori. I due si danno appuntamento davanti alla tomba di Karl Marx, nel cimitero di Highgate, e per fortuna non si mettono a concionare di politica. L’idillio bucolico continua fino a quando una grossa società cerca di sfrattare Donald. Entrano in gioco gli avvocati, i tribunali e le arringhe appassionate al banco dei testimoni, con sfumature da legal thriller.

Il regista Joel Hopkins cerca di raccontare una storia di occasioni perse e ritrovate, nello stile del più efficace Oggi è già domani del 2008. All’epoca, il musicista Dustin Hoffman perdeva la testa per l’analista Emma Thompson e la vita tornava a sorridere a entrambi. Appuntamento al parco cerca di replicare l’atmosfera di quella love story, ma regala solo qualche anelito di tenerezza.

Diane Keaton e Brendan Gleeson illuminano il grande schermo con una nuova giovinezza. Donald è un burbero ferito nel profondo, che trova in Emily una ragione per ricominciare. Sfugge a chi cerca di aiutarlo e si chiude nel silenzio: vuole salvare la sua quotidianità, per non ricominciare a soffrire. La vicinanza di Emily è la sua medicina, l’arcobaleno che si disegna nel cielo dopo un temporale tra le chiome di Hampstead.

 

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